L'hashish sequestrata, foto Barbara Maccari

di Barbara Maccari

La polizia di Città di Castello ha scoperto e smantellato, a seguito di controlli sul territorio da parte della squadra volante, un giro di spaccio di hashish destinato al solo mercato tifernate. Tre i soggetti coinvolti, tutti italiani e di Città di Castello. Sequestrati un chilo totale di droga, strumenti per lo spaccio ed una serra artigianale.

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Controllo del territorio Nella tarda serata di venerdì 16 maggio un equipaggio della squadra volante di Città di Castello in servizio di controllo del territorio, ha notato dei movimenti sospetti all’interno delle mura cittadine. In particolare, ad attirare l’occhio vigile degli agenti, sono stati i continui via vai di persone presso un’abitazione del centro storico. Insospettiti dello strano giro, i poliziotti hanno cominciato una serie di accertamenti e di verifiche.

Droga in auto L’allarme rosso è scattato quando una vettura di un soggetto conosciuto alle forze di polizia stava per dirigersi presso l’abitazione messa sotto controllo. Il guidatore è stato fermato e all’interno dell’auto sono sati ritrovati sei panetti di hashish dal peso complessivo di 6,5 etti.

Perquisizione domiciliare La perquisizione da parte degli agenti si è estesa poi anche all’abitazione. All’interno della casa, conservata dentro la lavastoviglie, è stata scoperta altra droga, 3,5 etti di hashish, oltre a tutto il kit necessario allo spaccio: bilancino di precisione, coltello, tagliere, carta stagnola.

Mercato tifernate Dalle indagini compiute dai poliziotti è emerso che il chilo totale di hashish sequestrato era destinato esclusivamente al territorio tifernate. Un potenziale di circa 1000 dosi pronte ad essere immesse nel mercato per il fine settimana. Valore stimato della droga circa 13mila euro.

Serra artigianale Dopo alcuni accertamenti e altri rilievi le indagini hanno portato i poliziotti ad una seconda perquisizione domiciliare presso una villetta in un quartiere di Città di Castello. Gli agenti hanno trovato, nascosti in un ripostiglio, cinque piantine in germogliazione di marijuana, una serra casalinga con termostato e temporizzatore per la lampada, un bilancino di precisione, un coltello ed un tagliere di legno sporco di hashish. All’interno di un vano posto in una piccola taverna sono state rinvenute anche delle buste di plastica e una macchina per il sottovuoto destinata al confezionamento della droga.

Arresti Tre i soggetti coinvolti nel giro di droga, tutti tifernati e tutti disoccupati. Due di loro, un 34enne ed un 40enne sono stati arrestati e portati presso il carcere di Capanne, il terzo, anch’egli 34enne è stato denunciato. All’interno della seconda perquisizione domiciliare i poliziotti hanno trovato anche una bambina di 4 anni che stava assistendo alla preparazione delle dosi.

Polizia sul territorio L’operazione, come ha sottolineato il vice questore aggiunto Marco Tangorra, non è frutto di attività investigativa, ma dell’intuito degli agenti della volante: «E’ fondamentale che la polizia stia nel territorio, che vigili, che controlli. L’abilità degli agenti sul campo è per noi una parte importante del lavoro».

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani Giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Impegnato nel campo della formazione al giornalismo digitale e multimediale.