Giovane in stato confusionale con una pistola in mano. Questa la scena che si è trovato di fronte il proprietario di un campo a Tavernelle di Panicale che, nella serata di mercoledì, affacciandosi alla finestra della sua abitazione ha notato il ragazzo armato intento in una serie di movimenti che gli hanno fatto supporre fosse intenzionato a compiere l’estremo gesto. Immediatamente l’uomo ha chiamato il 112 e sul posto sono arrivate diverse pattuglie dei carabinieri: i militari hanno messo in sicurezza la zona, poi hanno approcciato il giovane, apparso anche a loro particolarmente disorientato. A Tavernelle è stata quindi chiesta la presenza non soltanto del personale sanitario del 118, ma anche di carabinieri specializzati.
Dopo un lungo dialogo, durante il quale il ragazzo ha spiegato di attraversare un momento complesso per ragioni di natura personale, gli uomini dell’Arma sono riusciti a convincerlo a gettare la pistola. La Beretta calibro 9 è stata poi controllata, risultando rubata lo scorso Ferragosto in un’abitazione della provincia di Ancona. Il giovane al momento dell’identificazione ha anche fornito false generalità ai carabinieri, come emerso dagli accertamenti dattiloscopici, che hanno permesso di identificarlo come un 26enne sprovviso di permesso di soggiorno. Con sé il ragazzo aveva anche cinque cartucce e una dose di cocaina. Per il ragazzo è dunque scattato l’arresto per porto d’arma da fuoco, ricettazione della stessa pistola e false dichiarazioni fornite a pubblico
ufficiale. Informato, naturalmente, il pm di turno della Procura di Perugia, che ha disposto il carcere in attesa della convalida.
