di B.M.
In macchina avevano 176 chili di rame e non hanno saputo giustificarne il motivo agli agenti di polizia del commissariato di Città di Castello che li hanno fermati durante dei controlli del territorio. Denunciati due rumeni di 28 e 30 anni, che sono stati trovati in possesso anche di attrezzi da scasso nelle rispettive abitazioni.
Controlli Due autovetture sospette, un’Alfa Romeo e una Peugeot, attirano l’attenzione degli agenti della squadra volante di Città di Castello durante dei controlli del territorio. Le due vetture, che procedono a breve distanza l’una dall’altra, sono collegate tramite cb, il celebre «baracchino» usato spesso dai camionisti.
Rame in macchina Gli agenti fanno fermare le macchine, identificano i guidatori e procedono alla perquisizione dei veicoli. Nella bauliera della Peugeot la scoperta: due bobine di filo elettrico di rame utilizzato per il passaggio della corrente elettrica, per un peso totale di 176 chili.
Perquisizione domiciliare I due rumeni, M.I.F. di 28 anni e N.V.F. di 30anni, entrambi regolarmente residenti in Città di Castello, vengono accompagnati presso gli uffici del commissariato tifernate. Nel frattempo vengono eseguite le perquisizioni domiciliari per entrambi i soggetti. In casa dei due vengono trovati attrezzi per lo scasso, due grosse cesoie modificate, chiavi inglesi di grosse dimensioni, pali telescopici per distaccare fili elettrici dell’alta tensione, e due pistole giocattolo, prive del tappo rosso.
Denuncia I due rumeni non hanno saputo giustificare né la presenza del rame, né quella dell’attrezzatura. I due sono stati denunciati per ricettazione e concorso tra loro. Non è stato possibile procedere all’arresto per la regolarità della loro posizione amministrativa e la residenza stabile in Città di Castello.
