Una violenza che si è consumata in due momenti: prima lungo il percorso verde di Città di Castello e poi dentro casa. Il fatto, che vede come vittima una giovane tifernate di circa 20 anni affetta da disagi psicologici che la costringono ad assumere farmaci, è accaduto all’incirca una decina di giorni fa. A riportare stamattina la notizia è Il corriere dell’Umbria.
Denuncia Per questa violenza è stato denunciato un 25enne di origine rumena. Denunciato e non arrestato perché erano sfumati i termini per l’arresto in flagranza visto che la giovane non ha denunciato subito, ma solo un paio di giorni dopo, quando cioè ha trovato la forza di raccontare tutto ai suoi genitori nonostante il suo aggressore l’avesse minacciata di «ammazzarla se lei avesse raccontato qualcosa».
Il fatto Fortunatamente però, il coraggio ha avuto la meglio sul terrore e la giovane ha parlato. Allora i genitori l’hanno prima accompagnata al pronto soccorso e poi in commissariato. E li ha raccontato il suo dramma: l’uomo, che parlava poco l’italiano, l’ha avvicinata nei pressi del parco, e poco dopo l’ha strattonata buttandola a terra. Poi l’avrebbe costretta a subire un rapporto sessuale in un campo adiacente ad un torrente, e di avere poi continuato a fare lo stesso una volta tornati a casa sua. La giovane è poi scappata quando lui si è messo a fare la doccia.
