Avevano appena rubato quasi 200 litri di gasolio da un escavatore quando sono stati intercettati e bloccati dai carabinieri. Due fratelli di 20 e 26 anni, originari della Romania, ma residenti a Città di Castello, sono stati arrestati domenica notte dai militari della locale stazione. Erano circa le 4 quando una pattuglia dell’Arma, impegnata nei consueti servizi notturni di controllo del territorio, ha notato nella zona industriale di Città di Castello un’autovettura station wagon con due persone a bordo. Considerata l’ora e la località praticamente deserta, i carabinieri hanno immediatamente bloccato il veicolo procedendo all’identificazione dei due occupanti.
Sospetti Si trattava di due giovani fratelli rumeni i quali non hanno saputo dare alcuna giustificazione circa la loro presenza in quel luogo. La spiegazione è apparsa palese quando i militari hanno perquisito l’autovettura. Nel portabagagli infatti sono state rinvenute numerose taniche contenenti quasi 200 litri di gasolio. Le immediate indagini hanno permesso di accertare che il carburante era stato asportato poco prima dal serbatoio di un escavatore, di proprietà di una Ditta di Arezzo, parcheggiato in una zona periferica di San Sepolcro. I due giovani sono stati quindi condotti in caserma e dichiarati in stato di arresto con l’accusa di furto aggravato.
Già giudicati In tarda mattinata, presso il tribunale di Perugia, si è svolta l’udienza di convalida. L’arresto è stato convalidato ed i due, fino ad oggi incensurati, sono stati condannati a 6 mesi di reclusione e 200 euro di multa, pena sospesa.

