A Perugia qualche anno fa c’era «Maradona». Ora si scopre che nel mondo dello spaccio c’è anche «Trezeguet». Viene chiamato così nel giro Adhel Cassbhi, 32 anni algerino, arrestato come presunto venditore della dose mortale che causò la morte di Tiziano Minelli, 37 anni, deceduto per overdose il 2 giugno 2010 a Pietralunga.
Morto in casa Il corpo senza vita di Minelli venne trovato all’interno dell’abitazione dei genitori. Sin dai primi momenti si ipotizzò che a causare il decesso fosse stata un’overdose da stupefacenti. L’uomo infatti aveva da qualche tempo problemi di tossicodipendenza che si credevano risolti dopo un lungo soggiorno in una comunità di recupero. L’autopsia permise di accertare che ad uccidere il ragazzo era stata una dose letale di eroina tagliata con un micidiale mix di sostanze chimiche.
Le indagini Le indagini, condotte dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia Città di Castello e dai colleghi della stazione di Pietralunga, hanno permesso di identificare ed arrestare colui il quale, si ritiene, cedette la dose mortale. Per giungere alla soluzione del caso i carabinieri hanno indagato per mesi negli ambienti perugini legati allo spaccio. I primi accertamenti avevano infatti fatto ipotizzare che il giovane deceduto avesse acquistato la sostanza nel capoluogo la sera precedente al decesso.
Testimonianze Grazie alle testimonianze di parenti e conoscenti del Minelli, è stato possibile ricostruire gli orari degli spostamenti del giovane. Di particolare importanza sono state anche le testimonianze di altri tossicodipendenti che hanno fornito elementi utili per individuare i possibili fornitori di stupefacente. I carabinieri hanno così pian piano ristretto il numero dei possibili pusher, tutti cittadini nordafricani residenti o domiciliati a Perugia, avviando mirati servizi di osservazione e pedinamento.
Individuato il pusher Le complesse e prolungate indagini hanno consentito infine di individuare e identificare il presunto spacciatore che aveva venduto le dosi mortali a Minelli. Si tratta di Adhel Cassbhi, da tempo domiciliato a Perugia, già noto alle forze dell’ordine per precedenti arresti e denunce per spaccio di stupefacenti. L’uomo, conosciuto nell’ambiente dello spaccio come «Trezeguet», è risultato essere un attivissimo pusher in grado di fornire ai tossicodipendenti sia eroina che cocaina.
Arrestato Una volta individuato il modus operandi e l’abitazione a lui in uso, i carabinieri di Città di Castello hanno effettuato un’irruzione riuscendo ad arrestare il 32enne immediatamente dopo che aveva venduto due dosi di eroina a un giovane tossicodipendente della provincia di Arezzo. Gli elementi raccolti hanno quindi consentito al sostituto procuratore di Perugia Paolo Abbritti, titolare delle indagini inerenti la morte di Minelli, di richiedere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del nordafricano, ritenuto responsabile del decesso del giovane e spaccio di stupefacenti. Il gip Claudia Matteini ha accolto la richiesta disponendo l’arresto.

