Catiuscia Marini, presidente Regione Umbria (foto Fabrizio Troccoli)

«L”obiettivo della Giunta regionale, che vorremmo fosse condiviso da tutti i Comuni, è di giungere entro breve alla riforma per l’abolizione delle Comunità montane». E’ quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, parlando all’assemblea generale dell’Anci Umbria, svoltasi questa mattina a Perugia, alla presenza dei presidenti dell’Associazione dei Comuni, Wladimiro Boccali, e del Consiglio delle autonomie, Leopoldo Di Girolamo. Quanto al destino del personale ha aggiunto: pensiamo al «trasferimento di personale e funzioni ai livelli istituzionali elettivi, ed all’Agenzia di forestazione e bonifica, in modo tale da essere operativi giaànel corso del prossimo anno». La presidente ha informato l’assemblea che, nella seduta di lunedì prossimo, la Giunta regionale preadotterà l’atto di riforma, che sarà successivamente oggetto della partecipazione prevista dalla legge per poi essere trasmesso al Consiglio regionale. «Ho voluto essere qui oggi – ha detto Marini – perchè ho sentito l’esigenza di un confronto con i Comuni umbri prima di adottare formalmente l’atto, affinchè si realizzi la massima condivisione di una riforma che deve essenzialmente migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’azione della pubblica amministrazione. Un obiettivo che non può non essere condiviso e, per questo, discusso prima di tutto con il sistema delle autonomie locali della nostra regione». Marini ha definito il disegno di legge «aperto», vale a dire che a cominciare da oggi si avvia una discussione che «mi auguro ci aiuti a definire un testo che, se da una parte deve valorizzare e salvaguardare ciò che di buono e di positivo questi enti hanno realizzato, dall’altra parte ci deve consentire di affrontare e risolvere le criticità che negli anni sono emerse». Il disegno di legge della Giunta regionale definisce il riordino delle funzioni oggi di competenza delle Comunità montane, e anche quelle in capo all’Arusia. Una riforma già delineata nelle linee programmatiche della Giunta regionale, che necessita però di una accelerazione in funzione del quadro di riforme che si sta delineando a livello nazionale. In considerazione, inoltre, delle politiche finanziarie messe in atto dal Governo con la manovra di luglio prima e con la legge finanziaria poi, che azzerano di fatto le risorse per le Comunità montane e le politiche per la montagna, gli stessi enti si troverebbero in un quadro di grande incertezza finanziaria. «Con questa riforma – ha detto ancora Marini – intendiamo prima di tutto salvaguardare funzioni e personale, definendo un nuovo assetto istituzionale che renda più efficace ed efficiente la nostra pubblica amministrazione e, nella prospettiva medio-lunga, determini dimensioni più adeguate alle reali esigenze di governo di queste funzioni». Il presidente dell’Anci, Wladimiro Boccali, introducendo i lavori dell’assemblea ha richiamato la recente firma da parte dei Comuni dell”Alleanza per lo sviluppo che già indicava gli obiettivi di riforma del sistema endo-regionale, sottolineando il fatto che c’è ampia condivisione di un obiettivo prioritario: «Riportare tutte le funzioni di governo e di gestione amministrativa nelle competenze dei livelli istituzionali elettivi, Comuni, Provincie e regione». Boccali ha anche rivendicato la necessità «di una sinergia istituzionale alta, e cioè che coinvolga il sistema delle autonomie locali a monte e non a valle del processo di riforma. Dobbiamo superare – ha detto – il vecchio approccio alla politica, che è quello della esclusiva rappresentanza del territorio che ciascuno di noi amministra, ma dobbiamo saper guardare insieme al governo del sistema Umbria, perchè solo così possiamo crescere tutti».

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