di Iv. Por. e Fra. Mar.
Il corpo totalmente carbonizzato è stato rinvenuto solo dopo lo spegnimento delle fiamme che stavano avvolgendo un’auto bruciata nella notte a Porto di Castiglione del Lago. A trovare il cvadavere sono stati i carabinieri e i vigili del fuoco che sono intervenuti sul posto.
Corpo carbonizzato Alle 3 circa una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Città della Pieve è intervenuta per verificare la segnalazione di un’auto in fiamme. All’interno, con l’ausilio dei vigili del fuoco, è stato rinvenuto un corpo completamente carbonizzato. La macchina si trova parcheggiata nel viale di accesso di una abitazione privata nella quale abita un uomo di nazionalità rumena, non presente e che si sospetta essere il cadavere carbonizzato. Il 54enne soffriva da tempo di depressione. Indagini in corso per risalire alla certa identificazione e alla esatta dinamica dei fatti.
La musica Sul posto è intervenuto il pubblico ministero di turno Gemma Miliani insieme al medico legale che svolgerà l’autopsia. Secondo i vicini di casa dell’uomo, poco prima che arrivasse la chiamata per la segnalazione dell’auto in fiamme, il romeno 54enne era in macchina con la radio accesa e il motore acceso. Lo hanno sentito dalle finestre i condomini e hanno riferito che era una cosa che faceva normalmente. Cosa possa essere successo dopo potrà essere stabilito solo dopo un’attenta analisi della scena, o potrebbe restare un mistero. La macchina infatti è bruciata completamente e dalla cenere è impossibile stabilire se, ad esempio, l’uomo possa essersi dato fuoco.
Sembrava stare meglio Era in cura per una depressione molto forte, tanto che da oltre un mese era assente per malattia dal vivaio in cui lavorava come guardiniere. Lunedì però era passato a salutare colleghi e titolare, chi lo ha visto ha detto che era contento, più sollevato, perché proprio la mattina dopo sarebbe partito per la Romania, dove doveva prendere parte ad una commemorazione funebre in memoria della madre deceduta nel luglio scorso. Questo episodio non lega dunque con l’ipotesi del suicidio. E si fa strada l’ipotesi dell’incidente. Secondo quanto appurato dai carabinieri di Città della Pieve, guidati dal capitano Marcello Sardu, l’automobile bruciata, che era in uso solo a lui, averbbe avuto dei gravi problemi meccanici. Qualcosa che potrebbe aver innescato l’incendio? Forse.
Scenari Quel che è certo è che all’interno e all’esterno della sua abitazione non ci sono segni di colluttazione, come non ce ne sono all’interno o all’esterno dell’automobile. Così come non ci sono taniche di benzina, né nulla altro che possa far pensare ad un gesto estremo. Solo un mucchio di cenere e le lamiere della macchina distrutta. manca un movente per un eventuale gesto di violenza da parte di qualcun altro. E comunque il cadavere deve essere identificato per avere la certezza che si tratti del romeno di 54 anni. Se invece venisse confermata la tesi del suicidio si tratterebbe del secondo caso in poco più di un mese intorno al Trasimeno. La scena trovata dagli inquirenti, infatti, ricorda molto quella del suicidio avvenuto vicino al cimitero di Magione il 4 novembre scorso.
