Lamberto Lucaccioni

di Barbara Maccari

È una comunità sconvolta quella tifernate, che si è svegliata domenica mattina con la tremenda notizia della morte del 16enne Lamberto Lucaccioni. Doveva essere un weekend di svago e divertimento dopo la promozione a scuola, e invece si è trasformato in un incubo. Dolore, rabbia, sgomento, tristezza: questi i sentimenti che sin dal mattino hanno montato sui social network e in città. Una città ferita e addolorata per la scomparsa del giovane Lamberto, appena 16enne. Un tam tam che piano piano ha invaso la rete alla ricerca di un colpevole sul quale indirizzare la propria furia per una morte così prematura.

Tragedia Doveva essere un tranquillo fine settimana d’estate quello che Lamberto si era immaginato. I genitori lo avevano accompagnato sabato pomeriggio a casa di un amico che era in vacanza a Pinarella di Cervia con la famiglia: due giorni di divertimento in Riviera, risate, bagni, serate tra amici di una vita, ma qualcosa è andato storto. Quel desiderio di ogni adolescente di trascorrere la serata in discoteca si è trasformato in un incubo. La musica techno e house del Cocoricò è stata purtroppo l’ultima che Lamberto ha ascoltato. Quello che è successo nella notte tra sabato e domenica è ora materia di indagine e spetterà alle forze dell’ordine e alla magistratura fare chiarezza sull’accaduto: ricostruire l’esatta dinamica, stabilire di chi sono state le colpe e le responsabilità. Nessuno si immaginava che una calda serata di luglio si trasformasse in un incubo infernale.

Cordoglio Lamberto frequentava il corso scientifico presso il liceo classico Plinio il Giovane a Città di Castello e tutti lo definiscono un ragazzo d’oro, brillante a scuola e nella vita. Figlio di una famiglia molto conosciuta nel tifernate (il padre è uno stimato farmacista), giocava a calcio negli Allievi della Madonna del Latte con ottime prospettive ed era tifosissimo della Juventus. I genitori hanno appreso la tragica notizia all’alba di domenica e si sono subito precipitati all’ospedale di Riccione accompagnati dai carabinieri, ma per il 16enne non c’è stato nulla da fare: quando sono arrivati il loro angelo era già volato via. Immediato il cordoglio di tutta la comunità tifernate, dall’amministrazione comunale tramite le parole del sindaco Luciano Bacchetta, dalle società sportive della vallata ai tanti ragazzi amici e conoscenti di Lamberto. Tutti si sono stretti attorno alla famiglia che è rientrata a Città di Castello e si è chiusa nella propria abitazione straziata dal dolore.

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