Piantato dalla fidanzata, una donna russa di 28 anni più giovane, un 66enne di Città di Castello decide di picchiarla e di minacciarla con un coltello. Per questo l’uomo è stato denunciato dal commissariato di polizia per lesioni, ingiurie e atti i persecutori. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, poco tempo prima la donna decide di porre fine al rapporto d’amore che va avanti da un decennio. Una decisione che il 66enne non accetta, mettendo così in piedi tutta una serie di intimidazioni per convincerla a fare un passo indietro. Si comincia con le minacce, anche di morte, fatte sia al telefono che di persona, fino all’aggressione che arriva in quello che avrebbe dovuto essere, nelle intenzioni, un incontro chiarificatore.
Denunciato Il 66enne infatti brandisce un coltello con una lama di 11 centimetri verso la donna e poi si scaglia contro di lei picchiandola, procurandole ematomi all’occhio, graffi su volto, mani e gambe. Ferite curate al pronto soccorso e giudicate guaribili in sette giorni. La donna decide quindi di raccontare tutto alla polizia che in breve rintraccia il 66enne e lo denuncia. All’uomo poi, titolare di un fucile da caccia, sono state ritirate le armi in dotazione. Lo stesso ha ‘guadagnato’ un’altra denuncia per aver tenuto in casa un altro fucile, munizioni e polvere da sparo, tutto non dichiarato.
