di Enzo Beretta
Il giudice per l’udienza preliminare Natalia Giubilei ha rinviato a giudizio l’ex rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia Giuliana Grego Bolli, il direttore generale dell’Ateneo Simone Olivieri e la professoressa Stefania Spina indagati nell’inchiesta legata all’esame per la conoscenza dell’italiano sostenuto dal calciatore Luis Suarez nel settembre 2020. La certificazione della conoscenza dell’italiano era un documento necessario a Suarez, all’epoca al Barcellona, per acquisire la cittadinanza e quindi – scrivono i pubblici ministeri – «essere ingaggiato dalla Juventus con la quale era in corso una trattativa». Falsità ideologica e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio i reati ipotizzati a vario titolo.
L’ESAME DEL CAMPIONE: «BAMBINO PORTA COCUMELLA»
In aula La procura umbra aveva chiesto che ci fosse un processo per quello che è stato definito dagli inquirenti «l’esame farsa». L’inizio del processo – come stabilito dal giudice al termine di una breve camera di consiglio – è stato fissato per l’11 gennaio prossimo davanti al quarto collegio presieduto da Carla Giangamboni. Prosciolta dal gup, come chiesto dai pubblici ministeri, l’avvocato della Juve, Maria Cesarina Turco, inizialmente ritenuta «concorrente morale e istigatrice» in relazione al reato di falsità ideologica.
AVVOCATO FALCINELLI: «C’È UNA CONTRADDIZIONE IN TERMINI»
Avvocato Falcinelli: «C’è una contraddizione in termini» «Non preoccupa il rinvio a giudizio – spiega l’avvocato Francesco Falcinelli – sono convinto che il dibattimento consentirà, attraverso il contraddittorio, la rigorosa ricostruzione dei fatti storici dai quali potrà emergere l’insussistenza della responsabilità ascritta al dottor Olivieri. C’è da notare una contraddizione in relazione al capo 1 – prosegue il legale – il preteso falso della delibera del 9 settembre, nel senso che correttamente è stato disposto il proscioglimento per l’ipotesi di istigazione, però è rimasta la contestazione della condotta istigata. Ecco, mi sembra ci sia una contraddizione in termini».
Avvocato Coppi: «Me lo aspettavo» Di «sentenza tutto sommato attesa ma anche giusta» parla invece l’avvocato della Turco, Franco Coppi: «Me lo aspettavo, considerata la richiesta di proscioglimento avanzata dalla Procura della Repubblica all’esito dell’interrogatorio».
