«Perché è stato venduto l’ex ospedale se oggi l’Asl 2 ha bisogno di acquistare altri immobili per rendere operativo il polo dei servizi territoriali?». Torna all’attacco del sindaco Nando Mismetti e del direttore generale Sandro Fratini, il consigliere di opposizione Stefania Filipponi (Impegno civile) che martedì ha depositato un’interrogazione per far chiarezza su alcune recenti scelte dell’azienda sanitaria.
Dimissione patrimonio e nuove acquisizioni In particolare, Filipponi chiede «se al momento della vendita a privati del vecchio nosocomio era stata prevista la realizzazione della Casa della salute e i motivi per cui si è deciso di mantenere soltanto la proprietà dell’ex pronto soccorso visto che oggi – scrive – gli spazi vengono giudicati inadeguati ad accogliere la nuova struttura, obbligando quindi l’avvio di dismissioni del patrimonio immobiliare dell’Asl a Foligno in un’ottica di nuove acquisizioni».
Sert e traslochi, Filipponi vuole vedere i conti Non solo. Il consigliere solleva anche perplessità sul trasferimento del Sert in alcuni locali di viale Ancona, scelta risalente a circa un anno fa e contestata dai residenti della zona ma anche da esponenti politici di ogni colore. Ora, però, il servizio tossicodipendenze sembra destinato a essere spostato di nuovo, stavolta nell’area del nuovo ospedale. E in questo senso Filipponi chiede di conoscere «l’ammontare complessivo dei costi sostenuti per il trasferimento del Sert in Viale Ancona, compresi i lavori per rendere i locali idonei all’uso, l’ammontare dei canoni pagati e le eventuali penali che si dovranno, in ipotesi, corrispondere alla proprietà per il recesso anticipato del contratto locatizio».
