di Fra. Mar.
Resta agli arresti domiciliari Stefano Tittarelli, il carabiniere di Gualdo Tadino arrestato la scorsa settimana in esecuzione di una misura di custodia cautelare con l’accusa di aver molestato delle donne anche in caserma. Lo ha deciso il gip di Perugia Alberto Avenoso a qualche giorno dall’interrogatorio di garanzia in cui il militare aveva offerto la sua ricostruzione dei fatti, affiancato dal suo avvocato Nicola Di Mario. Ma, secondo il giudice, «all’esito dell’interrogatorio di garanzia, il quadro indiziario a carico dell’indagato non appare mutato». Adesso per l’uomo si avvicina l’appuntamento con il tribunale del Riesame. L’udienza è stata infatti fissata per martedì prossimo.
La difesa Davanti al giudice, il militare aveva sostenuto di non essere a conoscenza delle disfunzioni mentali di una delle donne individuate come parte offesa, e di non aver mai usato il suo ruolo di pubblico ufficiale per avere favori sessuali da una prostituta, ripresa insieme a lui in atteggiamenti intimi all’interno della caserma.
I filmati L’accusa, almeno fino ad ora, si basa sui filmati che i carabinieri hanno trovato nel pc del militare, e di quello che riguarda la ragazza con problemi psichici, il gip ha scritto: «Dai filmati si nota che la ragazza neppure guarda il viso del pervenuto, durante il compimento o subito dopo l’attività sessuale si intrattiene con uno smartphone, interagisce in definitiva con atteggiamento del tutto passivo, adottando un eloquio povero ed intellettualmente elementare». Per il giudice «è materialmente impossibile che non abbia avuto piena consapevolezza della condizione di palese inferiorità/ manipolabilità/suggestionabilità della ragazza».
La prima denuncia E proprio lei, interrogata in forma protetta, ha da poco confermato le accuse che la procura muove al militare. Ma l’indagine in realtà era partita dalla denuncia di una minorenne a cui il carabiniere aveva detto di «essere in contatto con persone che reclutavano giovani modelle» a cui doveva mandare le foto di lei mezza nuda. E’ stata quella ragazza, di neanche 16 anni, a far mettere in moto tutto lo scorso novembre quando ha presentato una denuncia alla sezione di polizia giudiziaria di Perugia. Da lì, i carabinieri hanno iniziato ad indagare e hanno anche sequestrato pc e supporti informatici dell’uomo. E’ nel pc che hanno trovato i video delle sue performaces sessuali, una delle quali in caserma con una prostituta che era andata a denunciare delle molestie.
