di Chia.Fa.
È un vento di bufera politica quello che si è sollevato sul concorso pubblico indetto dal Comune di Campello sul Clitunno per un posto da istruttore direttivo a tempo indeterminato. Sì, perché all’interrogazione in Provincia firmata dal consigliere Pdl, Luigi Andreani, si aggiunge quella depositata a palazzo Donini dai consiglieri regionali Massimo Monni e Rocco Valentino. Il sindaco del piccolo Ente, Paolo Pacifici, contattato da Umbria24 difende a spada tratta l’operato dei propri tecnici: «Sono certo al cento per cento che le procedure siano state seguite correttamente». Mentre l’assessore del Pd di Gualdo Cattaneo, Stefania Latino, si limita ad un «no comment» nell’attesa che i propri avvocati depositino le querele. Ma andiamo con ordine.
L’interrogazione in Regione I due consiglieri Pdl, Monni e Valentino, hanno chiesto alla giunta di palazzo Donini di chiarire «la singolare concomitanza di eventi» che ha caratterizzato la preselezione del concorso, «dall’ammissione di un solo candidato (l’assessore Stefania Latino, ndr) al riproporzionamento del punteggio minimo» che ha portato alla pubblicazione di una seconda graduatoria con cui sono stati promossi alle successive prove altri due candidati.
Il sindaco di Campello: «Evidentemente è stata la più brava» Il primo cittadino del piccolo Ente locale, raggiunto telefonicamente da Umbria24, ha spiegato: «Ho verificato le procedure ed ho la certezza matematica che siano state eseguite correttamente anzi, se vogliamo, anche con eccesso di zelo, motivo per cui – prosegue – gli autori del manifesto sono già stati segnalati all’autorità giudiziaria». E poi: «Le domande dei quiz avevano un taglio operativo, pratico, e avendo l’assessore Latino una certa esperienza nelle pubbliche amministrazioni (è dipendente a tempo indeterminato del Comune di Giano, ndr) è evidentemente riuscita a dimostrare maggiori capacità, è stata più brava». Tuttavia, poco dopo, è lo stesso sindaco a spiegare che l’assessore di Gualdo è stata ammessa alla prova scritta per soli «0.6 punti».
L’assessore Latino: «No comment» Quello che è certo, almeno per il momento, è che tanto il Comune di Campello quanto l’assessore del Pd di Gualdo Cattaneo sono pronti a querelare gli autori del manifesto Pdl con cui è stata sollevata la questione. L’assessore Stefania Latino, contattata da Umbria24, ha spiegato: «Non ho alcuna intenzione di rilasciare dichiarazioni fintanto che i miei legali non abbiamo depositato le querele, a quel punto sarò io a farmi viva con le redazioni per chiarire la vicenda».

