di Fra. Mar.
I carabinieri di Roma sono arrivati fin nel carcere di Spoleto a notificare un’ordinanza di custodia cautelare in carcere al boss Domenico Pagnozzi, che sta scontando l’ergastolo per omicidio, nell’ambito dell’operazione Tulipano, in cui è stata sgominata una cupola malavitosa legata alla Camorra e alla ‘Ndrangheta. Ma non è questa la parte perugina dell’inchiesta:tra i capi dell’organizzazione infatti c’era anche Franco Gambacurta, di 62 anni. nato a Montefalco anche se da sempre residente a Roma.
Accusa Secondo le oltre 1100 pagine di ordinanza del gup Tiziana Coccoluto, Gambacurta sarebbe uno dei boss di Montespaccato. «Franco Gambacurta – scrivono i carabinieri- è un elemento di rilievo della malavita organizzata della borgata romana, scontrandosi con esponenti del clan Pagnozzi per un recupero crediti con modalità estorsive connesso con una transazione di stupefacenti e indagato per estorsione».
I Casamonica Gambacurta deve riprendere 30 mila euro come pagamento per una partita di stupefacenti e lo fa con minacce molto esplicite al telefono: «Manuè, io mi so rotto il c… oggi portagli i soldi se no io gli sparo in testa a Emilio….vieni qui sfondalo. Quello vuole i soldi, glieli dovete dare! io adesso vado su e gli sparo». Perugia compare anche in un altro passaggio nelle carte dell’inchiesta: il gip scrive infatti che esponenti del clan dei Casamonica «per un non meglio indicato problema che avevano avuto nell’estate del 2009 nella città di Perugia».
