Schizzi di sangue al suolo. Foto generica archivio

L’ambulanza è schizzata con un codice rosso verso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, nella tarda serata di mercoledì. All’interno c’è un ragazzo che ha da poco compiuto 18 anni e presenta 4 ferite da arma da taglio. Una, la più preoccupante per il medico che l’ha soccorso, è all’altezza dei polmoni.

E’ il primo bilancio che è possibile stilare dopo l’ennesima rissa tra ‘maranza’, questa volta accaduta a Colombella, nella periferia perugina. Sono pressapoco le 23 di mercoledì quando alcuni presenti notano una massa di ragazzini agitarsi. Poi urla, qualcuno che scappa e, infine, sangue a terra, in più parti. Sono i giorni della festa di Colombella, ma i fatti sono accaduti poco distante, all’interno del parco cittadino.

Da quanto appreso da Umbria24 si sarebbe trattato di una lite scatenata tra due gruppi, di origini stranieri, con ogni probabilità magrebini e albanesi. Le ragioni sono quelle solite, uno sguardo di troppo, una battuta di troppo e le pratiche del branco che finiscono per complicare tutto. Alla fine rimane gravemente ferito il ragazzino di origini albanesi. Dei due gruppi che si sono resi protagonisti della lite fanno parte anche alcuni minorenni. Sarebbero originari delle zone che vanno da Ponte Felcino a Villa Pitignano. Il ragazzo sarebbe stato ferito, presumibilmente con un coltello, negli istanti finali della lite, quando probabilmente era rimasto isolato. E’ stato trasportato in ospedale in codice rosso.

Nella comunità di Colombella la mattina di giovedì si registra sgomento, tristezza, preoccupazione, per un fenomeno che riguarda particolarmente i ragazzini che, purtroppo non è la prima volta che mostra il suo volto peggiore. Chi vive in questa periferia della città conosce queste dinamiche, osserva certe frequentazioni da tempo, si preoccupa per il livello di violenza che in più occasioni esprime e, per quanto possibile si attrezza. La comunità, con l’aiuto dei carabinieri della locale caserma, svolgono attività di monitoraggio, fitta comunicazione e anche iniziative collettive. Ma il fenomeno delle bande di maranza e comunque il malcostume di diversi gruppi di ragazzini, che da queste parti conoscono, ha dimensioni e dinamiche, che non si controllano in un ristretto perimetro. Riguardano vaste e diverse zone e necessitano di maggiore capacità di deterrenza e intervento.