di Massimo Colonna

Un orecchio all’esito degli interrogatori di garanzia che inizieranno lunedì lo butteranno anche Jens Janse e il suo avvocato, Francesca De Nicola. Dal confronto tra gli arrestati e il giudice infatti, nell’ambito dell’inchiesta ‘I treni del gol’, potrebbero emergere spunti che potrebbero riguardare anche il giocatore rossoverde finito indagato. Ma il condizionale è d’obbligo, visto che i tre potrebbero anche avvalersi della facoltà di non rispondere.

Dal giudice Il confronto con il gip del tribunale di Catania Fabio Di Giacomo sarà dunque il primo confronto dopo gli arresti per il presidente del Catania Nino Pulvirenti, per l’amministratore delegato Pablo Cosentino e per Giovanni Luca Impellizzeri, agente di scommesse online. Gli altri quattro finiti ai domiciliari che al momento non si trovano nel capoluogo etneo, saranno sentiti da altri giudici su delega degli uffici del tribunale catanese. Dall’interrogatorio potrebbero emergere novità anche in merito alla posizione di Janse, al momento iscritto nel registro degli indagati nella stessa inchiesta con l’accusa di frode.

Rischio silenzio Se i tre decideranno di rispondere al gip, potrebbero fornire chiarimenti sul presunto coinvolgimento delle altre persone chiamate in causa nelle intercettazioni. Anche perché, secondo gli inquirenti, lo stesso Impellizzeri rappresenterebbe la figura che doveva pensare ad avvicinare i giocatori per proporre loro le varie combine. Intanto l’avvocato De Nicola nei prossimi giorni sarà in Sicilia per richiedere alla procura l’accesso agli atti relativi alla posizione del suo assistito. Janse venerdì mattina si è presentato in questura a Terni, rientrando dall’Olanda, per firmare l’acquisizione della notifica degli atti che lo riguardano. Il giocatore si è detto “sereno e tranquillo” di chiarire al più presto la propria posizione, dichiarandosi inoltre del tutto estraneo alle accuse mosse dal pubblico ministero.

Twitter @tulhaidetto

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