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Va a cambiare la staffa di una grondaia a casa di una coppia di pensionati, ma cade e perde la vita dopo una decina di giorni di agonia. E’ successo a Foligno, nella zona dell’ospedale, dove lo scorso 5 ottobre, Emilio Benedetti, 74 anni, ha riportato un grave trauma cranico a seguito di una caduta dall’alto di oltre 6 metri, avvenuta all’interno dell’abitazione di proprietà della coppia di ultra settantenni.

Sull’accaduto la Procura di Spoleto ha aperto un fascicolo d’inchiesta, delegando le indagini ai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) e ipotizzando il reato di omicidio colposo a carico dei coniugi proprietari dell’abitazione in cui è avvenuto l’incidente costato la vita a Benedetti, che viveva a Spello insieme alla famiglia, ora rappresentata dall’avvocato Antonio Maria Quaranta. Nelle ultime ore il sostituto procuratore Alessandro Tana, titolare del fascicolo, ha disposto l’autopsia sulla salma, conferendo l’incarico al medico legale Sergio Scalise.

In base a quanto ricostruito, Benedetti era arrivato nell’abitazione della coppia con la propria auto, dopodiché avrebbe montato un trabattello sopra al quale aveva collocato una scala allo scopo di raggiungere un’altezza adeguata per procedere alla manutenzione della grondaia. Per cause da accertare, ma verosimilmente legate alle modalità con cui è stata organizzata la manutenzione in quota, Benedetti ha perso l’equilibrio ed è caduto a terra, riportando un grave trauma cranico. Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 che, considerate le condizioni del 74enne, apparse subito molto critiche, ha chiesto l’intervento dell’elisoccorso per il trasferimento a Perugia, dove Benedetti è rimasto ricoverato con prognosi riservata fino al 14 ottobre, quando è avvenuto il decesso.

Al centro delle indagini dei carabinieri, che hanno sentito alcune persone a sommarie informazioni, c’è il rapporto tra la vittima e i coniugi ora indagati per omicidio colposo. In base a quanto emerge, infatti, Benedetti era un pensionato, non risulta fosse titolare di impresa o di partita Iva per svolgere piccoli lavori né che avesse all’attivo collaborazioni con imprese che potrebbero averlo inviato a casa dei coniugi di Foligno. Nel tentativo di fare chiarezza, l’avvocato dei familiari ha anche sollecitato il sequestro e del cellulare di Benedetti, al fine di accertare eventuali comunicazioni tra la vittima e gli indagati e quindi stabilire a quale titolo il pensionato fosse lì.

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.