E’ stato colpito alla tempia da una scheggia partita dal fucile di un altro cacciatore. E’ ricoverato in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita P.N., 63 anni di Gubbio, vittima dell’ennesimo incidente di caccia. A raccontare l’episodio La Nazione oggi in edicola.
Era in corso una battuta di caccia al cinghiale autorizzata nel quadro dei cosiddetti abbattimenti selettivi, nella riserva di una società di assicurazioni, a Gubbio ma vicino al confine con il territorio di Scheggia e Pascelupo. P.N., da quanto riporta il quotidiano, era nella sua postazione abituale, quando è stato raggiunto dalla scheggia di una pallottola esplosa dal fucile di un altro cacciatore, molto probabilmente rimbalzata su un ramo d’albero. Immediati i soccorsi dei colleghi, che lo hanno trasportato con una jeep fino all’incrocio di San Marco, dove è stato preso in cura da un’ambulanza del 118. Ora il 63enne si trova ricoverato in prognosi riservata nel reparto di neurochirurgia del Santa Maria della Misericordia di Perugia. Sarebbe grave, ma non in pericolo di vita.

