Tribunale di Spoleto

di C.F.

Slitta ancora la pronuncia sulle richieste di rinvio a giudizio a carico dell’ex presidente di Bps Giovannino Antonini e altri tredici tra manager dell’istituto di credito di piazza Pianciani e imprenditori a cui la procura della Repubblica contesta a vario titolo la bancarotta fraudolenta per il crack della Baronci costruzioni e l’appropriazione indebita per tre finanziamenti concessi ed erogati a soggetti che in base alle norme creditizie non avevano titolo per beneficiarne.

Nuovo rinvio In particolare, martedì pomeriggio il pool di avvocati che rappresenta la difesa, nell’ambito dell’udienza che si è svolta a porte chiuse al tribunale di Spoleto, ha contestato la richiesta di costituzione in giudizio come parte civile avanzata lo scorso 22 marzo sia di legali di Bps che di Scs, ossia la società cooperativa che controllava la banca. Ascoltate le parti, a rappresentare la pubblica accusa il sostituto procuratore Gennaro Iannarone, il gup Stefania Amodeo si è riservata la decisione, rinviando il procedimento al prossimo 3 maggio.

Inchiesta Bps L’inchiesta come noto risale al luglio 2012 quando vennero iscritti al registro degli indagati 17 tra alti dirigenti Bps e imprenditori, a cui se ne aggiunsero altri 17 nel maggio 2013 nell’ambito del secondo filone d’indagine che appesantì sensibilmente anche le accuse, contestando l’associazione per delinquere e l’usura, poi cadute nell’ultima fase di indagine quando vennero archiviate venti posizioni. In aula si tornerà ai primi di aprile.

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