di Ivano Porfiri
Non sono stati i botti ma l’alcol l’emergenza della notte di Capodanno. In tutta la provincia di Perugia sei i feriti, tutti lievi per i petardi. Il più grave un bambino di dieci anni medicato a Perugia a una mano per una bruciatura, mentre sono state decine le persone portate in pronto soccorso per «intossicazione alcolica» di cui uno ricoverato.
Superlavoro Come ogni anno, il personale dei vari pronto soccorso ha lavorato a pieno ritmo e incessantemente per riparare agli inconvenienti di una serata di festa che, in qualche caso, senza il soccorso medico può trasformarsi in tragedia. Al Santa Maria della Misericordia di Perugia un’equipe di due medici e sei infermieri ha coperto il turno notturno con accessi fino all’alba. Nel 2011 sono stati 79.841 gli accessi totali, oltre 1.500 in più rispetto ai 67.140 del 201o (già in crescita sul 2009).
Pochi botti Nella notte di San Silvestro il dato rilevante è stato che il 118 non ha effettuato nessun intervento per traumi da «botti». In tutta la provincia di Perugia segnalati sei feriti lievi. La prevenzione e l’attività deterrente di forze dell’ordine e medici, anche con l’appello lanciato dalla questura di Perugia, insieme alla crisi forse, ha contribuito a fermare un fenomeno odioso. A Perugia solo un bambino di 10 anni è stato accompagnato al pronto soccorso di Perugia per una lieve ustione, giudicato guaribile in 10 giorni. Due feriti lievi a Città di Castello.
Cassonetti in fiamme I vigili del fuoco sono dovuti intervenire invece in diversi luoghi del territorio per spegnere incendi di cassonetti, forse derivanti dall’esplosione di botti.
Fenomeno alcol Il fenomeno segnalato in massa, invece, è quello delle intossicazioni alcoliche. Quindici persone portate al pronto soccorso solo a Perugia, alcune delle quali trovate dai medici prive di sensi nella sala di aspetto anche nelle prime ore della mattina. Due di loro avevano un tasso alcolemico che sfiorava i 300. Tutti sono stati medicati.Nel caso di un 30enne è stato addirittura necessario il ricovero.
Pedone investito Segnalati anche alcuni incidenti stradali. Uno in particolare, a Bastia Umbra, dove un pedone 57enne è stato investito subendo fratture multiple con una prognosi di 45 giorni. A Lidarno, invece, un giovane è finito contro il guard rail: ne avrà per 15 giorni.


