di Fabio Toni
Ventidue persone in carcere e una – l’unica donna del gruppo – agli arresti domiciliari. Attraverso l’operazione «Bubble gum» i carabinieri del nucleo radiomobile di Terni hanno stroncato un’organizzazione criminale dedita al traffico e allo spaccio di droga – soprattutto hashish e marijuana – operante fra Napoli e Terni.
L’indagine L’indagine, avviata nel 2010, ha permesso di individuare i presunti capi dell’organizzazione: tre giovani di Napoli che, oltre a gestire lo spaccio sulla piazza ternana, attraverso buoni contatti con alcuni affiliati a clan camorristici, riuscivano a reperire e trasportare facilmente gli stupefacenti. Insieme a loro operavano tre uomini originari dell’est Europa (Polonia, Macedonia e Bulgaria) e numerosi giovani ternani, quasi tutti incensurati e nullafacenti, utilizzati per il lavoro «sporco». Per alcuni il compito era raggiungere periodicamente Napoli con la propria auto scortata da una staffetta, caricare la droga e ripartire alla volta di Terni. Ad attirarli verso il giro illegale, i lauti compensi offerti dall’organizzazione: da 1.000 a 5.000 euro per ogni singolo viaggio. I giovani ternani, insospettabili, avevano anche il compito di custodire la droga nelle proprie abitazioni, per poi consegnarla ai veri e propri spacciatori.
Meccanismo ben oliato I proventi finivano nelle mani dei tre capi che li utilizzavano per far ripartire di nuovo il meccanismo, ben oliato. Dall’inizio delle indagini, coordinate dal dottor Giuliano Mignini (sostituto procuratore presso la Dda di Perugia), ben 49 persone sono state iscritte nel registro degli indagati e 9 arrestate in flagranza. Numeri importanti a cui si sono aggiunti gli arresti effettuati martedì mattina dai carabinieri del comando provinciale di Terni, coadiuvati dai nuclei cinofili della Toscana e dalle compagnie di Spoleto, Napoli-Stella e Poggioreale. La droga sequestrata – dal 2010 – ammonta a 1,3 kg di anfetamina, 1,8 kg di marijuana, 10 kili di hashish e 20 grammi di cocaina.
Trovate anche due pistole Nel corso dell’operazione sono state sequestrate anche due pistole pronte all’uso, con matricola abrasa e canna predisposta per il silenziatore. L’ipotesi è che le armi provengano direttamente dagli ambienti camorristici napoletani. «Con gli ultimi arresti, si completa un puzzle molto articolato – ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri di Terni, Giuseppe Alverone -. Pensiamo di aver assestato un duro colpo ad uno dei principali canali di approvvigionamento della droga sul territorio. Un’operazione complessa, in cui sono stati impiegati ben 82 militari. L’input è venuto dall’operazione “White city” messa in campo nel 2009 dalla compagnia carabinieri di Terni. Da quei 14 arresti, abbiamo preso spunto per nuove indagini che stanno dando i loro frutti».


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