Carabinieri in azione (Foto Archivio Fabrizio Troccoli)

I fatti risalgono a giugno del 2010, quando fu trovata morta una ragazza per overdose. In quell’occasione i carabinieri di Todi arrestarono il fidanzato della giovane, un tuderte. Da lì partirono le indagini che si sono poste l’obiettivo di ricostruire l’intera rete di spaccio che c’era dietro ad un fitto mercato della droga: dalla marijuana, alla cocaina, fino all’eroina.

I dettagli L’indagine viene coordinata dalla procura di Perugia e i militari di Todi avviano una fitta rete di intercettazioni, pedinamenti e ricostruzioni di canali e contatti. La rete si ramifica dal Lazio all’Emilia Romagna e permette di potere piazzare sul mercato illecito droga come la cocaina a 50 euro a grammo. Gli agenti scoprono che la fonte di approvvigionamento principale è quella emiliana mentre la piazza di smistamento e spaccio è quella perugina, dalla stazione ferroviaria, a San Sisto, a Ponte San Giovanni. Ed è infatti a Perugia che vengono arrestati tre nigeriani Obaroghedo Young Osawara di 27 anni, domiciliato a perugia; Imou Osereme, anch’egli 27enne domiciliato a Perugia e Atuanya Ebenezer Ofoka, di 56 anni, ance quest’ultimo domiciliato a Perugia. Dovranno rispondere di spaccio continuato

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