di Iv. Por.
Dichiarano un prezzo della benzina ma alla pompa ne applicano uno maggiorato. Tre furbetti sono stati scoperti dalla gdf al Trasimeno. Per loro previste sanzioni fino a tremila euro ciascuno.
Controlli a tappeto I finanzieri del comando provinciale di Perugia, nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio, stanno eseguendo un massiccio piano di controlli antispeculazione in materia di disciplina prezzi e lotta al carovita soprattutto nei confronti di distributori di carburante. Ciò allo scopo di scovare i «furbetti» della pompa: ossia quei benzinai che hanno pensato di realizzare un guadagno puro per ogni litro di verde o diesel erogato nei serbatoi degli automezzi.
Differenza di prezzo In particolare, una prassi adoperata da alcuni è quella di non aggiornare i tabelloni esposti al pubblico con la maggiorazione applicata alla pompa. Ogni distributore dovrebbe, infatti, garantire una corretta informazione all’utente in base alle variazioni del carburante. Ogni mattina dalle compagnie arriva il prezzo consigliato, poi è il gestore a scegliere se applicarlo ma comunque deve riportarlo in modo ben visibile così che l’automobilista possa scegliere da chi rifornirsi.
Tre furbetti Nell’ambito dei controlli, le fiamme gialle della Brigata di Castiglione del Lago hanno scoperto tre casi di irregolarità in distributori di noti marchi a Magione, Passignano e Castiglione del Lago. Gli scarti tra i prezzi esposti e quelli effettivamente applicati – spiegano dalla gdf – erano anche 5-10 centesimi al litro. In alcuni casi sui cartelli posti all’ingresso dei distributori c’erano solamente i prezzi del carburante erogato in “self-service” e non anche quelli relativi al prodotto somministrato con l’intervento del personale, risultante nettamente superiore. Comportamenti che sono stati adeguatamente sanzionati con l’applicazione di sanzioni amministrative oscillanti tra i 516 e i 3.098 euro.


Dovete scrivere i nomi e l’indirizzo di questi distributori, la gente deve sapere ed evitare di tornare da questi bastardi!!!
Ma fateci sapere il nome di questi distributori. Mica è reato?
Pubblicare i nomi è giusto e corretto. Magari bisognerebbe obbligare il gestore ad affiggere un bel cartello con scritto “io taroccavo il prezzo della benzina”. Così vediamo se qualcun altro ci prova.
Sara