Allarme antrace in un'azienda di Ospedalicchio (Foto F.Troccoli)

di Iv. Por.  e Fra. Mar.

Due buste sospette inviate una alla direzione del Molino Grigi di Bastiola e una al legale della stessa ditta. Due buste con dentro della polvere ‘scura’, che hanno tenuto in allarme i diretti interessati per un’intera mattinata perchè all’interno c’era un foglio con scritto ‘contiene antrace’. Fortunatamente, la polverina non sarebbe antrace, anche se serviranno gli esami definitivi dell’istituto zooprofilattico per stabilire di cosa si tratti.  Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri. Molto probabilmente si tratta di un falso allarme, quel che è certo però, è che nel mirino dell’azienda c’è sicuramente la ditta. E ad averle spedite deve essere qualcuno che quell’azienda la conosce bene.

Tre ricoverate  Per essere venute in contatto con la prima busta, trovata proprio nell’azienda, tre dipendenti sono state ricoverate precauzionalmente e poi dimesse in giornata dal reparto Malattie infettive del Santa Maria della Misericordia di Perugia, come stabilisce il protocollo da attuare in questi casi. Due di loro sono incinte.

Dimesse Secondo quanto raccolto da Umbria24, le tre dipendenti non avvertivano alcun sintomo ma precauzionalmente sono state comunque sottoposte a monitoraggio da parte del personale medico e a prelievi, con impiego di  tampone nasale  e della laringe. Le  tre donne, dimesse nel pomeriggio, hanno anche iniziato  una terapia antibiotica, che dovranno proseguire fino a quando non sarà noto l’esito degli accertamenti sulla polvere di colore marrone.

Non è antrace Proprio il colore della polvere fa ritenere, stando a quanto dichiarato alla direzione medica del S. Maria della Misericordia dai sanitari della struttura di malattie infettive, fa ritenere che non possa trattarsi di antrace. Il contenuto delle buste è stato comunque inviato all’istituto zooprofilattico di Foggia per le analisi del caso.

Indagine Intanto, sono i carabinieri di Assisi diretti dal maggiore Marco Sivori, ad aver iniziato tutte le verifiche utili a capire chi possa aver inviato quelle lettere. Perchè, anche se probabilmente verrà confermato che non si tratta di antrace, l’allarme c’è stato, e tradotto col codice penale significa procurato allarme. Ma non solo, infatti anche se nelle lettere non ci sono minacce dirette, è evidente che si tratta di un atto in qualche modo intimidatorio, fattispecie espressamente prevista dalla legge.

I debitori L’azienda, secondo quanto è stato possibile appurare, gode di buona salute. Nessuna crisi, nessun licenziamento, anzi il contrario: sarebbero recenti alcune nuove assunzioni di personale. L’azienda sta talmente bene che vanta parecchi crediti. Pratiche legali curate proprio dall’avvocato a cui è stata recapitata la seconda busta. Una pista? Forse.

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