Bacino idrografico Marroggia-Clitunno-Topino, via all’analisi per riqualificazione e valorizzazione ambientale. È stato affidato al Consorzio della bonificazione umbra la fase preliminare di studio sulle criticità della zona a partire dalle quali, lo stesso Ente, è chiamato a formulare un «Atlante degli obiettivi» da sottoporre entro dicembre a Comuni, Provincia e Regione.
Contratto di fiume Il lavoro preliminare e il successivo tavolo istituzionale servirà per procedere all’attivazione del Contratto di fiume che l’assessore regionale all’Ambiente, dopo le sollecitazioni arrivate dai diversi territori interessati, ha deciso di attivare in questi giorni.
L’iniziativa di Rometti voluta dai territori «L’obiettivo dell’operazione – spiega Rometti – è la valorizzazione e la tutela partecipata dei fiumi che si realizza mettendo a sistema le risorse territoriali, ambientali ed umane, in altre parole una programmazione negoziata che consente di coordinare interventi di vasta portata, partendo dal confronto tra tutti i possibili utenti del sistema fluviale, quindi gestori dei servizi, imprese, associazioni di categorie e cittadini. Il Contratto di fiume – prosegue Rometti – deve essere interpretato come uno strumento che compone gli interessi di un territorio , fornendo un indirizzo strategico alle politiche di ciascuno degli attori interessati e, in tale accezione, rappresenta anche uno strumento attraverso cui orientare e integrare le risorse e le programmazioni economiche destinate al territorio stesso»
