di M.R.
Nessuna lesione ossea significativa, nessun segno di violenza; la donna sarebbe morta mesi fa, per cause naturali. Questo emerge all’esito dell’autopsia effettuata dal dottor Massimo Lancia sul corpo della 71enne Enza Delli Gatti, trovata sepolta nel giardino della casa di famiglia ad Arrone.
Autopsia Non esiste ancora una dettagliata relazione scritta dell’esame autoptico eseguito in settimana, ma il quadro indiziario resta immutato. L’ipotesi di reato formulata dalla Procura di Terni a carico del genero della donna è quello di soppressione di cadavere, ovvero l’occultamento della salma perché non fosse mai trovata. A difenderlo, l’avvocato Matteo Mandò del Foro di Terni. Il test ha altresì confermato che la donna era morta da mesi.
Donna sepolta ad Arrone Come già riportato nei giorni scorsi, ad allertare i carabinieri era stata la figlia dell’anziana rientrando da Avellino dopo un periodo trascorso fuori casa. Nessuno aveva mai denunciato scomparsa o morte della 71enne. Al momento del blitz dei militari dell’Arma nel terreno piuttosto isolato ubicato al confine con la provincia di Rieti, nell’abitazione era presente solo il genero della vittima che, sotto la pressione delle domande degli ufficiali, li ha condotti nel punto preciso in cui effettuare lo scavo per rinvenire il cadavere. Ora è l’unico indagato.
Cadavere nel giardino di casa Dietro la macabra scoperta, si celerebbe un movente economico. Da sempre infatti l’Inps ha erogato regolarmente la pensione alla signora Delli Gatti ed è sulla percezione delle somme che si concentrano le indagini degli inquirenti, nonché sul possibile coinvolgimento di altre persone oltre il genero.
