Don Giangiacomo Ruggeri, il sacerdote accusato di aver compiuto atti sessuali sulla spiaggia di Fano nei confronti di una tredicenne, potrà tornare a casa,  dopo avere trascorso un periodo a Perugia. Ma gli è fatto divieto di dimora a Orciano, dove vive la minorenne, e di avvicinare la ‘persona offesa’. Lo ha deciso il gup di Pesaro, Maurizio Di Palma, accogliendo l’istanza presentata dal legale dell’ex portavoce del vescovo di Fano.

A Perugia E’ stato lo stesso avvocato fanese a dare notizia del provvedimento del gup: Gianluca Sposito, che ha seguito la vicenda fin dal giorno dell’arresto di don Ruggeri , ha parlato di un provvedimento tecnicamente ineccepibile, che fa seguito al no alla revoca della misura cautelare deciso in prima istanza dal gip di Pesaro e successivamente dal tribunale del riesame di Ancona. Don Ruggeri , subito dopo l’esperienza del carcere, aveva trascorso un periodo ai domiciliari presso un convento marchigiano e, successivamente, a Perugia, dove aveva trovato un’occupazione presso la biblioteca della diocesi.

Il fatto Nel luglio 2012, in occasione delle sua presenza su una spiaggia del litorale fanese, don Ruggeri fu ripreso per due giorni consecutivi dalle telecamere della polizia, mentre scambiava effusioni con una minorenne, sua parrocchiana. Il sacerdote è accusato di atti sessuali con la tredicenne: nel corso delle indagini, infatti, è emerso che non ha commesso alcuna violenza.

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