di D.B.

Un volo di 20 metri che non gli ha lasciato scampo mentre stava praticando quella che era una delle sue passioni, ovvero l’arrampicata. È morto così sabato pomeriggio Riccardo Cecati, psichiatra molto noto a Perugia e nella zona del Trasimeno. Il corpo di Cecati, 66 anni, è stato ritrovato dopo ore di ricerche nella zona di Sant’Angelo in Panzo. A dare l’allarme è stata la famiglia, che l’attendeva a casa per le 14 e sul posto, per le ricerche, si sono recati i sanitari del 118, i carabinieri che stanno conducendo le indagini e ricostruendo la dinamica, e i vigili del fuoco. L’allarme al 118 è arrivato alle 16.55 e subito è partita un’autoambulanza da Assisi. I sanitari però, una volta arrivati sul posto, non hanno potuto che constatare il decesso dell’uomo.

Un noto professionista Al momento non sono chiare le cause che hanno provocato la morte dello psichiatra perugino, tra l’altro un membro di quel Cai che è stato allertato dalla famiglia nel pomeriggio di sabato e che ha partecipato alle ricerche. Secondo quanto ricostruito stava scalando, da solo, una parete abitualmente usata dagli alpinisti. Poi, qualcosa è andato evidentemente storto e Cecati è caduto nel vuoto. La morte del 66enne professionista, che era responsabile anche del servizio materno-infantile della zona del Trasimeno e del servizio di riabilitazione per l’età evolutiva, ha sconvolto il mondo della psichiatria perugina.

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