di Chiara Fabrizi

Ci sarebbe l’accurata regia di un basista dietro all’assalto subito nella notte tra giovedì e venerdì da una delle aziende di Brunello Cucinelli, la Sartoria Eugubina di Gubbio. Sì, perché il colpo da almeno mezzo milione di euro in giacche e giacconi firmati dalla casa moda di Solomeo (Corciano), che sono comunque tutti tracciati, non è stato soltanto pianificato con cura, ma contiene particolari, neanche troppo di dettaglio, che spingono a sospettare fortemente del contributo offerto da un basista. Il più rilevante è certamente quello della fuga, ricostruita da Cronaca eugubine.

I banditi, infatti, per allontanarsi dalla zona industriale di Padule, dove ha sede l’azienda di Cucinelli, hanno di fatto guidato il furgone (rubato poco prima a Gubbio e usato come ariete contro la vetrata di Sartoria Eugubina) come fosse una jeep. Dopo aver messo a segno il colpo durato circa 4 minuti e col furgone carico di capi di abbigliamento di alta moda, i ladri hanno imboccato una stradina sterrata di campagna completamente buia e peraltro generalmente impraticabile, che si trova a poche centinaia di metri dall’azienda di Cucinelli.

A renderla percorribile con un furgone hanno pensato gli stessi banditi verosimilmente nelle ore precedenti alla spaccata a Sartoria Eugubina, piazzando sulla stradina sterrata di campagna una serie di palanche in punti precisi (foto), che ovviamente sono quelli in cui diversamente col furgone non sarebbero riusciti a transitare. Dopodiché da lì potrebbero essere andati verso Nord, che appare l’ipotesi più probabile, fino ad arrivare all’abitato di Padule da dove potrebbero avere imboccato la vecchia Pian d’Assino, poi la nuova e infine l’innesto della Perugia-Ancona. L’alternativa, che appare meno verosimile, è che la banda abbia percorso verso il fondovalle la stradina di campagna fino a raggiungere la vecchia strada Gubbio-Perugia.

La fuga lungo l’impensabile stradina è però soltanto l’ultimo atto di un colpo pianificato nei minimi dettagli da un banda che, per le azioni compiute quella notte, deve essere stata formata da almeno quattro se non cinque ladri. Come già emerso ieri, infatti, oltre a rubare a Gubbio il furgone usato come ariete contro Sartoria Eugubina, i ladri hanno anche violato il deposito di Busitalia, la società che gestisce il trasporto pubblico locale e che si trova nella stessa zona industriale di Padule (Gubbio) in cui ha sede l’azienda di Cucinelli “visitata” dalla banda. Dopo aver manomesso il sistema di apertura elettrico del cancello, i ladri sono entrati nel piazzale e, verosimilmente recuperando le chiavi dei mezzi in un box, hanno rubato due navette (foto) che hanno piazzato in via Valdarno, creando di fatto una barricata stradale che gli è servita a guadagnare qualche secondo prezioso per la fuga fuori strada.

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