di C.F.
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Interinali dell’Asl 1, sul piatto la riduzione del monte ore da 30 a 26, ma anche da 18 a 14. Sono una quarantina i precari in forze ai servizi amministrativi dell’azienda sanitaria a cui è stata ventilata l’ipotesi di un ridimensionamento del 15% dell’orario di lavoro. L’annuncio, seppur non formalizzato, è arrivato a qualche giorno dalla scadenza dei contratti fissata per il 26 febbraio.
Riduzione orario Stando a quanto si apprende, la riduzione del monte ore sarebbe strettamente legata agli esiti del concorso bandito dall’azienda l’estate scorsa che ha portato all’assunzione a tempo indeterminato di 9 lavoratori, di cui solo 4 già in organico con contratti interinali. L’ingresso di 5 esterni, unitamente all’esigenza di riduzione della spesa dettate dalla spending review, avrebbe spinto i vertici dell’Asl 1 a rivedere al ribasso i contratti della quarantina di precari in servizio negli uffici di via Guerra dove comprensibilmente, ormai da qualche giorno, l’apprensione la fa da padrona.
Cgil: «Venderemo cara la pelle» Ma a tentare di frenare l’accelerazione dei vertici dell’azienda sanitaria è direttamente la Cgil che attraverso il proprio delegato, Daniela Luzzi, a Umbria24 spiega: «Per il momento non c’è alcun provvedimento attuativo e nonostante non sia agevole sedersi al tavolo della trattative, ci siamo già attivati per richiedere il mantenimento tout court dei contratti e venderemo cara la pelle ritenendo una riduzione di 4 ore a fronte di contratti da 30 assolutamente eccessiva anche perché – sottolinea – all’Asl 1 c’è una sostanziale carenza amministrativa considerando che molti lavoratori interinali hanno anche mansioni di front office».
Il documento della Cgil al dg Legato E venerdì mattina la segreteria della Cgil-Funzione pubblica ha inviato un documento al nuovo direttore generale dell’Asl 1, Giuseppe Legato, e al responsabile per le politiche del personale Annalisa Fabbri. «Siamo venuti informalmente a conoscenza – si legge nella missiva – che sarebbero in scadenza contratti interinali di amministrativi che operano presso la ex USL 2. Vista anche la carenza di figure amministrative e la delicatezza del momento per la messa in atto della riforma del sistema sanitario regionale, auspichiamo che tali contratti vengano rinnovati senza modifiche né nel numero né nella durata oraria. Chiediamo altresì che ogni decisione in merito veda il dovuto coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. Certi dell’accoglimento delle nostre richieste, si porgono distinti saluti».
