Un bando per reperire medici fuori regione mentre ai medici del 118 frequentanti il corso di formazione in medicina generale si riduce l’orario di 14 ore a settimana, mettendo ancor più in ginocchio la copertura del servizio. Un controsenso che figlio di un “refuso amministrativo” che altre regioni, come la Liguria, hanno già sanato, ma l’Umbria ancora no. Per questo, nei giorni scorsi alcuni medici di emergenza sanitaria territoriale – 118 si sono rivolti alla Regione chiedendo un intervento.
Stabilizzazione Ciò che avviene è che finalmente, nelle prossime settimane alcuni medici di emergenza sanitaria territoriale, che frequentano il corso di formazione in medicina generale, vedranno la trasformazione del proprio contratto da tempo determinato, che da 5-7-10 anni si rinnovava di 6 mesi in 6 mesi, a tempo indeterminato. Durante l’emergenza pandemica, vista la carenza medici e i servizi in più da coprire, le ore lavorate nei settori della medicina generale (assistenza primaria, continuità assistenziale, Est 118, sanità penitenziaria) vengono riconosciute al 100% come monte orario del tirocinio formativo.
Taglio ore I medici che saranno stabilizzati, anche nello stesso posto di lavoro che già ricoprivano a 38 ore, saranno però costretti ad una riduzione oraria da 38 a 24 ore settimanali per la frequenza obbligatoria dei vari reparti ospedalieri per il tirocinio pratico. Chi invece è rimasto precario, anche se corsista, può paradossalmente mantenere le 38 ore. Da qui la richiesta all’assessore Coletto di trovare una soluzione, facendo sì che i medici possano continuare a garantire quell’apporto di ore di cui il sistema sanitario ha oggi tanto bisogno.
