Il pm Manuela Comodi ha coordinato l'inchiesta

di Fra. Mar.

Non si fa interrogare e sceglie la strada delle spontanee dichiarazioni l’ex maresciallo della guardia di finanza Massimo Mazzocchi, finito in carcere nel 2008 perché coinvolto nell’indagine nota come «appaltopoli». In aula lunedì mattina, davanti alla Corte presieduta dal giudice Daniele Cenci, Mazzocchi si sottrae alle domande e cerca di difendersi a modo suo.

Le dichirazioni «Sono stato 37 anni nel Corpo e non ho mai conosciuto chi ha eseguito il controllo fiscale su Tecnostrade – ha detto -. Chiamavo Carlo Carini, che conosco da 30 anni, e lo tranquillizzavo sulle verifiche di cui però non mi sono mai interessato. Sui regali? Non bevo vino, sono stato uno dei pochi a non aver accettato vino perché non lo bevo. Con Gino Mariotti (imputato, deceduto) eravamo come fratelli. Seppur lui imprenditore e io finanziere ci facevamo regali continui, a Natale, ai compleanni. Cosa? Un salotto, un cappotto di cachemire. Per quanto riguarda l’appalto della costruzione della caserma del Comando regionale di via Settevalli voglio precisare che quanto fatto è stato terminato dal Quarto reparto infrastrutture del Comando generale. Fu bandita la gara e rispose, credo, solo la Solgeco. Venne il capo di stato maggiore da Roma e conclusero l’appalto della caserma in cui non sono mai neppure entrato. Perugia non aveva nessun potere».

L’accusa Mazzocchi è accusato di corruzione in concorso con il generale Carlo Terzoli, che all’epoca era il comandante regionale. Ma Mazzocchi non lo nomina mai. Secondo l’accusa invece, proprio tramite Mazzocchi, Terzoli avrebbe ricevuto «una serie di regali quali una camicia, una cravatta, un televisore Lcd Sharp da 42 pollici, forniture di carne; e da Carini, sempre attraverso Mazzocchi, vino, olio e benzina». Per il sostituto procuratore Manuela Comodi, Mazzocchi avrebbe ammorbidito alcuni controlli fiscali alle imprese di Carini.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.