di En.Ber.
Renate Kette, l’albanese che ha ucciso in via Oberdan l’anziana Danielle Chatelain afferrata per il collo, presa a pugni e lanciata per le scale nel maggio 2016, è stata condannata anche in secondo grado. La Corte d’appello di Perugia ha infatti confermato la pena a 30 anni di reclusione inflitta dal gup Alberto Avenoso. Secondo la ricostruzione di alcuni testimoni interrogati dalla polizia la 56enne apolide – scrive il gip nell’ordinanza – con un’«insensibilità fuori dal comune» scese dall’appartamento a bersi una birra prima di confessare l’omicidio. L’imputata è stata difesa dall’avvocato Donatella Panzarola che attende di leggere le motivazioni della sentenza: verranno depositate entro la fine di marzo.
