Nicola Alemanno (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Chiara Fabrizi

Il sindaco di Norcia Nicola Alemanno non si dimette e resta in carica. Dopo la pausa di riflessione, seguita al sequestro del Centro Boeri, ha deciso che continuerà ad amministrare la comunità terremotata. La mossa arriva dopo una girandola di incontri a Palazzo Chigi «coi massimi livelli istituzionali dello Stato, dopo il confronto con la mia maggioranza in consiglio comunale, dopo aver ricevuto la solidarietà di moltissimi Sindaci e dei vertici dell’Anci ma soprattutto l’incoraggiamento, l’affetto sincero e la stima di tantissimi miei concittadini».

LE ACCUSE DEI PM
ALEMANNO: ABUSIVE PURE SAE E SCUOLE
VIA AL PROCESSO PER CASA ANCARANO

Alemanno: Quindi nel merito, a ribadire quello che anche il Dipartimento di Protezione civile ha assicurato da parte sua giovedì sera, ossia la conformità del Centro Boeri e delle procedure in deroga con cui è stato autorizzato: «Deve continuare con ancor più determinazione e al tempo stesso con la massima fiducia nell’operato della magistratura, che sono sicuro avrà modo di comprendere la bontà della nostra linea di condotta: abbiamo seguito alla lettera le ordinanze e sono pronto a uniformarmi a eventuali criteri normativi che dovessero sopraggiungere anche in vista della nuova formazione di governo, così come ho sempre fatto nella mia azione amministrativa. Quello che chiedo è di poter operare in un quadro di massima certezza legislativa che permetta a tutti noi, che ci troviamo a fronteggiare una delle più grandi emergenze della storia del nostro Paese, di lavorare con la serenità necessaria per ricostruire quanto prima le nostre città distrutte dal sisma».

Le priorità Dissequestrare al più presto il centro polivalente progettato da Boeri e stabilire come procedere coi cantieri analoghi in partenza, tra tutti il Deltaplano per i ristoranti di Castelluccio e la galleria commerciale per i negozi di Norcia. Sono queste le priorità intorno alle quali si stanno muovendo, Protezione civile, Comune e Regione. Il sindaco Nicola Alemanno giovedì ha trascorso la giornata a Palazzo Chigi, mentre i suoi avvocati Massimo Marcucci e Luisa Di Curzio continuano a studiare le carte per impugnare il decreto di sequestro davanti al tribunale del Riesame. Ma il provvedimento è naturalmente al vaglio di un gran numero di legali.

Prociv: «Opera e iter regolare» Alla trasferta a Roma di Alemanno segue l’intervento del Dipartimento di Protezione civile, guidato da Angelo Borrelli, che sul Centro Boeri assicura «di avere adottato le misure emergenziali, emanate per fronteggiare le esigenze della popolazione colpita dal sisma, in senso conforme alle norme di legge che le prevedono, in funzione della loro finalità propria e comunque nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento. L’ordinanza 389 infatti, anche in deroga alle norme urbanistiche e paesaggistiche, prevede la possibilità di realizzare strutture temporanee per assicurare, tra le altre cose, “la continuità dei servizi pubblici”. Finalità, quest’ultima, a cui risponde la struttura di Norcia che, dopo essere stata nella prima fase dell’emergenza sede del Centro operativo comunale (Coc), ospita attualmente le sedute del consiglio comunale e rappresenta per la comunità norcina un importante centro di aggregazione e di attività di pubblico interesse. Quanto al requisito della temporaneità è utile ricordare come l’Unione Europa, dopo gli eventi sismici de L’Aquila e la realizzazione del Progetto C.A.S.E., ebbe a precisare che per l’attuazione di misure provvisorie dovesse intendersi la realizzazione di strutture suscettibili di un impiego, anche durevole, perlomeno fino al momento in cui le opere di ricostruzione non garantiscano un ritorno alle condizioni precedenti l’evento».

 

Mentana: «Sequestro evitabile»  Secondo Enrico Mentana, direttore del Tg La7, che con il Corriere della Sera, ha promosso la raccolta dei fondi con cui è stata realizzata la struttura sequestrata, giovedì pomeriggio è tornato sull’inchiesta della procura di Spoleto, che a inizio gennaio aveva già chiesto e ottenuto dal gip i sigilli per Casa Ancarano, su cui il Riesame ha già confermato il sequestro: «I pm – dice Mentana in un post – non avevano nessuna necessità di sequestrare il centro polifunzionale ai sensi dell’articolo 321 del codice di procedure penale, previsto quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati. C’è qualcuno al mondo disposto a sostenere che ricorresse questa necessità?». In teoria il progetto prevedeva la costruzione di altre strutture analoghe vicino a quella Boeri, disposte a raggiera così da formare una piazza, aspetto che puntualmente i magistrati evidenziano nella richiesta di sequestro.

Appello Marini In ogni caso a decidere sul dissequestro sarà il tribunale del Riesame, davanti a cui gli avvocati, entro dieci giorni, devono impugnare il decreto del gip. Ma gli appelli non sono solo giudiziari. La presidente Catiuscia Marini ne lancia uno dal Corriere della Sera: «Vorrei fare un appello: non dimentichiamoci che nel centro polifunzionale di Norcia da quando c’ è stato il terremoto si svolge tutta la vita pubblica. Al di là delle vicende giudiziarie – ha detto la presidente – auspico che ci siano le condizioni affinché la popolazione possa continuare a fruirne».

Cultura in stand by Come noto la struttura ha ospitato le recite di Natale dei bimbi, il primo spettacolo della Stagione di Prosa dello Stabile dell’Umbria e anche due messinscena della Cenerentola del Lirico sperimentale di Spoleto, in programma i primi di maggio: «Il progetto – fanno sapere dal Lirico – coinvolgono le comunità, in particolare i bimbi del neo formato Piccolo coro della Valnerina, le bande comunali e i cori di Norcia e Cascia».

Chiacchieroni, Rometti e Solinas «Forte preoccupazione» per il sequestro del centro polivalente di Norcia e per l’avviso di garanzia recapitato al sindaco, già indagato per Casa Ancarano, viene espressa dai consiglieri regionali di maggioranza Gianfranco Chiacchieroni (Pd), Silvano Rometti (Socialista) e Attilio Solinas (Misto-MdP), che sollecitano la Regione Umbria a «fare la propria parte per cercare di snellire e rendere più agevole la ricostruzione» e la prossima occasione potrebbe essere costituita dalla discussione del disegno di legge regionale. In particolare i tre definiscono «eccessiva e difficilmente comprensibile la misura del sequestro», per poi parlare di una «preoccupante situazione, conseguenza di una eccessiva burocratizzazione e complessità normativa». In vista della discussione sul Dl ricostruzione dicono che occorrerà «valutare attentamente – concludono – tutte le opportunità di semplificazione normativa che potremo apportare nel testo, nel rispetto delle peculiarità ambientali, geologiche, artistiche del nostro prezioso e delicato contesto, ma soprattutto tenendo conto delle esigenze di una popolazione che vuole tornare a ‘vivere’ quanto prima il proprio territorio».

@chilodice

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.