mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 19:50

Norcia, Casa Ancarano sequestrata: si apre il processo per sindaco Alemanno e altri due

Arrivata citazione in giudizio della procura di Spoleto, in aula a metà maggio davanti al giudice Luciano Padula

Centro polivalente sequestrato - foto novembre 2016

di Chiara Fabrizi 

Si aprirà a metà maggio il processo per Casa Ancarano a carico del sindaco di Norcia Nicola Alemanno, del presidente della Proloco Venanzo Santucci e del direttore dei lavori Riccardo Tacconi. Ai tre è stato notificato nei giorni scorsi il decreto di citazione in giudizio della procura di Spoleto, in caso di contestazioni lievi, con pena inferiore ai quattro anni, infatti, non è prevista l’udienza preliminare dal gup.

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Si apre il processo per Casa Ancarano Davanti al tribunale di Spoleto, precisamente al giudice monocratico Luciano Padula, approderà quindi il fascicolo di Casa Ancarano, tuttora sequestrata nell’ambito di un procedimento analogo a quello che nelle ultime ore ha portato al sequestro del centro polifunzionale progettato dall’archistar Stefano Boeri, che ne ha curato anche la direzione dei lavori, e per questo è stato indagato dalla procura di Spoleto: a lui come di nuovo al sindaco Alemanno si contestano violazioni al Testo unico dell’edilizia. Nella citazione in giudizio dei tre imputati si legge che Casa Ancarano, tuttora sotto sequestro, era in corso di costruzione illecitamente perché autorizzata «con l’ordinanza sindacale 762 del primo agosto 2017 in deroga al necessario titolo abilitativo, nella specie costituito dal permesso a costruire».

Capo di imputazione Secondo la procura di Spoleto, guidata dal procurato capo Alessandro Cannevale, per Casa Ancarano si è «in assenza  dei presupposti di deroga di cui alle ordinanza di Protezione civile 388, 389 e 394» soprattutto perché la struttura della frazione è denominata temporanea ma ha «natura e finalità permanenti in un’area vincolata». Nel capo di imputazione anche l’assenza della preventiva e necessaria autorizzazione paesaggistica necessaria per l’area ricadente nel Parco nazionale dei Sibillini». Al momento i difensori dei tre non hanno presentato ricorso in Cassazione per ottenere il dissequestro di Casa Ancarano, già confermato dal tribunale del Riesame. I titolari del fascicolo, i magistrati Gennaro Iannarone e Patrizia Mattei, hanno individuato come persone offese il ministero dell’Ambiente, l’Ente Parco, la Regione Umbria e il Comune di Norcia.

@chilodice

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