venerdì 21 settembre - Aggiornato alle 20:21

Sequestrato centro polivalente di Norcia: indagati Boeri e il sindaco Alemanno

Si allarga l’inchiesta, gip autorizza sigilli dopo quelli a Casa Ancarano. Sindaco valuta dimissioni. L’archistar: «È provvisoria». Mentana: «Una vergogna»

Il centro polivalente sequestrato (foto U24)

di Chiara Fabrizi ed Enzo Beretta

Sequestrato anche il centro polivalente di Norcia ed indagati l’archistar e direttore dei lavori Stefano Boeri e il sindaco Nicola Alemanno, già raggiunto da avviso di garanzia per Casa Ancarano. Si allarga l’inchiesta della procura di Spoleto che ha chiesto e ottenuto di apporre i sigilli anche alla struttura inaugurata nel giugno 2017 e realizzata coi fondi raccolti in favore delle popolazioni terremotate da Tg La7 e Corriere della Sera: ad autorizzare il sequestro il giudice per le indagini preliminari Francesco Salerno, ad eseguirlo nel primo pomeriggio di martedì sono poi stati i carabinieri di Norcia. Il sindaco Alemanno in una conferenza stampa mercoledi mattina ha detto di valutare le dimissioni.

VIDEO: MENTANA DURISSIMO AL TG

Sequestrato il centro polivalente Boeri Secondo quanto ricostruito fin qui, al centro della nuova indagine della procura di Spoleto, guidata dal procuratore capo Alessandro Cannevale, ci sono sempre violazioni al Testo unico dell’edilizia, su cui gli inquirenti hanno incardinato anche le contestazioni dell’inchiesta sul cantiere di Casa Ancarano, piccola frazione di Norcia sconquassata dal sisma, dove sempre attraverso la solidarietà si stava costruendo un altro centro polivalente. In entrambi i casi risulta contestato l’articolo 44, ossia interventi edilizi in zone vincolate in totale difformità o in assenza del permesso.

Indagati Boeri e Alemanno Nel provvedimento, infatti, si sostiene che il centro polivalente è stato costruito in un’area sottoposta a tutela paesaggistica in quanto all’interno del Parco dei monti Sibillini e sito d’interesse comunitario, si tratterebbe dell’area della Marcite inserita nella rete Natura 2000. Viene poi contestato, come per la struttura di Ancarano, la deroga alla normativa per la gestione dell’emergenza post terremoto: secondo la procura e il gip di Spoleto la struttura è da ritenersi definitiva e non provvisoria. Accuse molto analoghe a quelle formulate per Casa Ancarano che hanno già tenuto davanti al tribunale di Riesame, a cui si sono invano appellati i difensori del sindaco Alemanno.

Opera non temporanea in area vincolata In questo senso, anche per il gip Salerno «è chiaramente insussistente l’applicabilità della disciplina straordinaria, fissata con provvedimento del capo Dipartimento della Protezione civile, nel quadro degli interventi conseguenti agli eventi sismici del 2016». Il giudice ha ritenuto che l’inapplicabilità della disciplina in deroga «sembra emergere inequivocabilmente dalla natura dell’opera». ritenuta sostanzialmente definitiva anziché temporanea. Secondo il gip, poi, «l’abuso edilizio commesso è destinato ad avere un’incidenza negativa sulle diverse matrici ambientali ed un impatto su una zona oggetto di particolare tutela».

Boeri a Tg La 7 Di «gigantesco equivoco» ha, invece, parlato Boeri ai microfoni di Tg La 7: «Noi – ha detto – abbiamo realizzato un’opera a seguito di un’ordinanza del commissario straordinario e del sindaco che permettevano di costruire in condizioni di emergenze, in aree anche non edificabili, strutture temporanee. Questo abbiamo fatto: che ci fosse un’emergenza mi pare indiscutibile, che la struttura sia temporanea pure, personalmente non capisco dove sia la questione».

Mentana durissimo Al sequestro del centro polivalente ha, infatti, dedicato un ampio servizio il direttore Enrico Mentana, che ha riservato parola durissime per il lavoro della procura di Spoleto, parlando di «accuse risibili» rispetto alla non temporaneità dell’opera «Se dovesse succedere qualcosa, speriamo di no, i cittadini che dovessero trovarsi in difficoltà andrebbero a casa del pm di Spoleto, del procuratore di Spoleto? Ed è una vergogna essere qui a dire che se, come immaginiamo, tutto questo finirà in nulla, saremo noi a dover ricorrere alla magistratura per veder risarcito il danno reputazionale che tutti abbiamo subito dalla magistratura inquirente di Spoleto»

Dovevano essere quattro strutture Secondo quanto ricostruito la richiesta di sequestro del centro Boeri di Norcia era pendente davanti al gip dal dicembre scorso, ma soltanto nelle ultime ore il giudice Salerno ha firmato il decreto e fatto scattare i sigilli. La struttura progettata dall’archistar Stefano Boeri, comunque, era soltanto il primo di quattro moduli analoghi che avrebbero dovuto essere disposti in modo tale da formare una piazza centrale, assicurando alla comunità di Norcia un luogo di incontro, dove organizzare eventi e iniziative. Il centro polivalente ha una superficie di circa 450 metri quadrati, è stato costruito in legno ed è articolato in due sale polivalenti, divise da un corpo di servizi centrale.

Norcia senza spazi Qui per mercoledì 14 marzo era in programma un’iniziativa organizzata dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea «per sostenere la progettazione europea a livello locale e aiutare la ripresa delle comunità e dei territori colpiti dal sisma». Nel centro progettato da Boeri nelle prossime ore si sarebbero dovuti accomodare il capo della Rappresentanza Beatrice Covassi e l’esperto di fondi europei Mauro Cappello: l’appuntamento è stato confermato nella serata e sarà ospitato a Palazzo Seneca alle 10. Norcia è stata, infatti, distrutta dal terremoto e il centro progettato da Boeri negli ultimi nove mesi ha rappresentato il luogo deputato a eventi, convegni e iniziative pubbliche in genere, compresi gli spettacoli della Stagione di Prosa appena iniziata.

Allegrini: «Ha senso restare a Norcia?» Il primo a commentare il sequestro è stato il presidente della Confcommercio della Valnerina, Alberto Allegrini: «Questa notizia ci sconvolge e mette nuovamente a terra una comunità che sta tentando di ripartire, ma soprattutto ripone l’interrogativo se ha ancora senso rimanere in un territorio che amiamo e che continua a darci molto. Forse – conclude – a qualcuno questa nostra voglia di reagire dà un po’ ‘fastidio’. Auspico comunque – conclude – una rapida e positiva conclusione della vicenda, confidando nel lavoro della magistratura». Allegrini, poi, esprime «a nome degli imprenditori e dei commercianti solidarietà e vicinanza al sindaco Alemanno».

 

13 risposte a “Sequestrato centro polivalente di Norcia: indagati Boeri e il sindaco Alemanno”

  1. Sergio Recchi ha detto:

    Bravi: ma proprionon vete null’altro da fare? A chi da fastidio la costruzione? Sequestrate pure tutta Norcia…tanto…..!!!!!

  2. Maurizio ha detto:

    Diventa forte la sensazione che le norme sull’emergenza e post-emergenza siano state scritte malaccio, non prevedendo deroghe necessarie in una situazione dove la ricostruzione avrà per forza di cose tempi lunghi. I cittadini pagano le paure della politica legislativa dopo passate vicende non proprio edificanti in materia; ma così facendo si finisce nell’immobilismo e nello spopolamento di quei territori.

  3. Paolo ha detto:

    Che c’è da commentare? Solo un cosa in Italia non è possibile ricostruire anche con fondi extra perché non si pagano mazzette. É tutto

  4. Beatrice Covassi ha detto:

    Incontro della Rappresentanza in Italia della Commissione europea di metcoledi 14 marzo mantenuto e spostato a Palazzo Seneca.

    Vi aspettiamo!

  5. CDS ha detto:

    L’appuntamento è spostato a Palazzo Seneca, ore 10

  6. Graziano D'esposito ha detto:

    Salve
    Lo trovo assolutamente assurdo
    Ci sono ancora tutte le macerie e 1 fra le infrastrutture realizzate viene sequestrata

    Che brutta italia

  7. Marco B ha detto:

    Qualche volta i giudici dovrebbero alzare il sedere dallo scranno e andare sui luoghi oggetto del loro giudizio

  8. antonio ottaviani ha detto:

    Invito gli inquirenti a passare una settimana a Norcia o meglio quello che resta di Norcia che ci lascino almeno sopravvivere in pace…..

  9. Alex ha detto:

    In un paese civile e democratico l’interesse nazionale deve essere preminente su qualsiai interesse di parte, compreso quello di qualche ente pubblico.
    Il problema dell’Italia e’ la mancanza di coesione istituzionale, sia tra i poteri dello stato, sia tra gli innumerevoli enti
    Pubblici.
    Troppi a mio avviso.
    La conseguenza di cio’ e’ l’impossibilita’di fare;
    sempre naturalmente seguendo il principio dell’interesse generale.

    Il caso di Norcia e del suo Sindaco e’ emblematico!

    Qualche ente ha perseguito interessi di parte penalizzando la comunita’ di Norcia.

  10. Vincenzo ha detto:

    La Marini in un incontro sul terremoto incalzata da chi gli contestava la troppa burocrazia disse che occorreva rispettare le regole
    Bene questo è uno stato che sta morendo di regole

    A forza di moltiplicare i soggetti legislatori, Stato, Regioni, Provincie, Enti locali, parchi ect stiamo per arrivare alla paralisi del sistema

    Chi deve operare oggi a volte rinuncia per i troppi balzelli e per la paura di commettere errori oppure si opera a testa bassa al limite della legalità

    Inoltre è stata fatta una semplificazione burocratica solo di facciata spostando le responsabilità sui soggetti interessati e come in questo caso la p.a. svolge la funzione di repressione
    Occorre riportare la funzione legislativa solo a livello centrale

    E chi deve controllare lo deve fare in tempi rapidi – perchè la magistratura non è intervenuta durante la costruzione del manufatto

  11. angelo c. ha detto:

    sara’ il caso di riformare questa magistratura o no…..ultimamente non mi sembra che come scritto li -la legge e’uguale pèer tutti– qui e’tutto da rifare purtroppo e chi la sconta sempre il ceto più debole….. ma in un caso come questo penso solo chi ci mette la faccia deve un pochino riflettere —zona terremotata no zona di sfilate di moda

  12. Cesare Barbanera ha detto:

    Sicuramente la procura avrà agito dietro una denuncia. Ci dicano chi ha esposto denuncia, non vorrei che fossero gli stessi che hanno bloccato il progetto del “deltaplano” di Castelluccio.

  13. RICCARDINO ha detto:

    Abitanti di Norcia Spoleto dista appena 45 KM, tutti a Spoleto davanti e dentro il tribunale a manifestare il proprio dissenz.

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