Il relitto dell'aereo precipitato con a bordo Auro Malinconici

di Ivano Porfiri

E’ stato ritrovato per la precisione in località Badia di Sitria (nei pressi di Isola Fossara, comune di Scheggia e Pascelupo) il relitto del Cessna 172 marche I-AMCO, disperso da ieri 27 gennaio, con la salma di Auro Malinconici, il 59enne residente a Bastiola di Bastia Umbra che lo stava conducendo da Falconara a Viterbo, con uno scalo tecnico previsto a Foligno.

Inchiesta dell’Ansv L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) comunica di aver immediatamente avviato l’inchiesta di sicurezza di propria competenza per l’individuazione delle cause tecniche che hanno portato all’evento, disponendo l’invio di un proprio tecnico investigatore sul luogo dell’incidente.

Salma all’ospedale Prima di recuperare il cadavere dell’uomo, i vigili del fuoco hanno effettuato una rilevazione di eventuale radiottività sprigionata dal velivolo che ha dato esito negativo. A quel punto è stato possibile prelevare il corpo, che si trova ora nell’obitorio dell’ospedale di Branca, a Gubbio.

Gli esami sui resti Ora sarà il megistrato a disporre il recupero dei rottami dell’aereo necessari per risalire ai motivi che hanno portato un pilota esperto come Malinconici (aveva il brevetto militare da oltre 20 anni) a precipitare. E oltre alla magistratura anche l’Ansv effettuerà una propria inchiesta per controllare le condizioni dell’aereo.

La testimonianza Un esperto aviatore ha contattato Umbria24.it, segnalando come tanti possono essere i motivi dell’incidente: «Il meteo – elenca – il freddo, il disorientamento, un malore, un guasto. Ho letto che c’era neve sulla zona». «Volare è magnifico – aggiunge -, io sono della provincia di Alessandria e quella zona la conosco, quando si attraversa le montagne si inizia sempre a fare scongiuri perché in caso di guasto le vie di fuga sono sempre difficili».

Ostacolo neve La neve ha reso difficili anche le operazioni di individuazione e recupero della salma. Tra i soccorritori anche una dozzina di uomini del soccorso speleo-alpino-fluviale, mentre per il recupero della salma si è recato sul posto un elicottero AB412 del nucleo elicotteri del Corpo forestale dello Stato, di stanza a Roma Urbe. Tanti gli uomini dei vigili del fuoco, dei carabinieri, della forestale impegnati per ore in una zona particolarmente impervia e difficile.

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