Cinquantacinquenne, di nazionalità romena e residente a Spoleto, lavorava come domestica presso l’abitazione di una 38enne di Acquasparta. La donna, approfittando dell’assenza dei padroni di casa, si faceva dare una mano dalla propria figlia, 35enne, per trafugare oggetti di valore. Le due avevano accumulato una refurtiva pari a 10 mila euro: i carabinieri le hanno denunciate per furto aggravato e ricettazione.
Le indagini I militari di Acquasparta sono stati avvertiti dalla proprietaria di casa, la quale lamentava la scomparsa di molti oggetti fra cui alcuni cari monili di famiglia e capi di abbigliamento. Grazie alle immediate indagini poste in essere sulla scorta della denuncia presentata dalla vittima, i carabinieri sono così riusciti a dare un volto all’autore dei furti, recuperando quasi tutto il maltolto.
L’infedele La perquisizione operata presso l’abitazione della domestica, dove la stessa vive con la figlia 35enne, ha infatti permesso di scoprire e recuperare una refurtiva del valore complessivo di quasi 10.000 euro. Fra gli oggetti sequestrati, in quanto ritenuti provento di reato, alcuni non erano fra quelli asportati dall’abitazione di Acquasparta, pertanto sono in corso ulteriori accertamenti per verificarne la provenienza. Madre e figlia intanto sono state deferite in stato di libertà per furto aggravato e ricettazione.
