Il tribunale penale di Perugia (foto F.Troccoli)

Una donna di 29 anni, originario di Gualdo Tadino, accusata di aver calunniato due carabinieri, ha patteggiato la sua condanna a undici mesi di reclusione. Il processo con rito abbreviato si è svolto davanti al giudice per l’udienza preliminare di Perugia. L’imputata – si legge nel capo di imputazione – «incolpava, sapendoli innocenti, un maresciallo e un appuntato dell’Arma, di aver apposto la sua falsa sottoscrizione al verbale di spontanee dichiarazioni del 21 ottobre 2013, rese dalla medesima, e di aver verbalizzato dichiarazioni da lei mai rese, accusandoli del delitto di falso in atto pubblico».

Il verbale Negli atti della pubblica accusa si legge che la 29enne, firmataria della querela sporta nel marzo 2021 contro i due militari, «pur confermando di aver rilasciato dichiarazioni in caserma all’esito della perquisizione svolta nel 2013 nei confronti del marito, dichiarava falsamente di non aver firmato alcun verbale e che la firma apposta al verbale di spontanee dichiarazioni non era la sua». Le dichiarazioni smentite dalla donna – conclude la richiesta di rinvio a giudizio – sono «risultate con certezza riconducibili a lei».

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