Lo shaboo, nuova droga "etnica"

Si chiama shaboo ed è definita una droga “etnica”, perché caratteristica di alcuni Paesi asiatici, tra cui le Filippine. E sono proprio filippini, i due giovani, 25 anni lui, 29 lei, fermati ieri dalla squadra volante della questura di Terni. Il ragazzo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio e ricettazione e si trova ora nella casa circondariale di via Sabbione in attesa di essere sentito dal gip, la ragazza è stata denunciata per detenzione ai fini di spaccio.

Auto sospetta Questi i fatti: nella tarda mattinata di ieri, arriva una segnalazione da un istituto di vigilanza di Roma in relazione ad un’auto, una Fiat Punto, rubata nella notte di domenica 23; il sistema satellitare utilizzato da questo istituto di vigilanza per le indagini, in seguito alla denuncia di furto da parte della proprietaria, dà l’auto a Terni, in via Rismondo. La squadra volante si reca immediatamente sul posto, individua subito l’auto, ma considerata la zona, residenziale e dove è situato anche un istituto bancario, e l’orario, intorno alle 13.30 (orario di chiusura della banche), decide di non intervenire, ma di appostarsi in attesa di eventuali possibili rapinatori o ladri di appartamento.

I 7 involucri L’attesa degli agenti viene premiata, infatti poco dopo vedono avvicinarsi all’auto due giovani, attendono che vi salgano a bordo e li fermano. Non si tratta però di rapinatori. Il giovane risulta avere numerosi precedenti penali, tra gli altri, per reati di droga e infatti gli vengono trovati addosso 7 involucri già confezionati, contenenti una sostanza solida granulosa e trasparente, avvolti in un pezzo di carta con dei nomi e numeri di telefono scritti sopra.

Partiti da Roma Una volta in questura, la ragazza chiede di essere sentita a spontanee dichiarazioni e racconta di come, lei e il suo ragazzo erano partiti la sera prima da Roma, con l’auto prestata da un amico, per venire a Terni, ospiti di un connazionale risultato poi estraneo ai fatti, per vendere la droga, il cosiddetto shaboo. I nomi scritti sul foglio di carta, erano i nomi dei clienti “ternani”, destinatari della merce. La ragazza si giustifica dicendo di aver bisogno di soldi perché ha una bambina e di aver accettato di aiutare il suo ragazzo nella vendita raccogliendo gli “ordinativi” sul suo cellulare, che infatti continua a squillare anche in Questura. Riferisce anche che il ragazzo viene, già da alcuni mesi, regolarmente a Terni ogni due settimane, per spacciare.

Lo shaboo La droga sequestrata, per un totale di 1,2 grammi, risulta essere tra le più potenti attualmente in circolazione; con un solo grammo, si possono ottenere fino a 50 dosi. Simile al sale grosso d’aspetto, viene utilizzata principalmente nelle discoteche, perché più potente dell’ecstasy, può essere sciolta nelle bevande alcoliche, fumata in pipe come il crack o addirittura masticata. E’ un fortissimo stimolante del sistema nervoso, ma oltre ai danni collaterali provocati dalle anfetamine, porta ad aggressività incontrollabile, allucinazioni e paranoia.

Indagini in corso Ulteriori indagini sono in corso per accertare l’identità e l’eventuale coinvolgimento di altre persone, risalendo dai nominativi scritti sul foglio di carta sequestrato, mentre ha dato esito negativo la perquisizione domiciliare effettuata nell’appartamento del connazionale, in possesso di regolare permesso di soggiorno rilasciato dalla questura di Siena, che ha ospitato i giovani a Terni. Per quanto riguarda la regolarità del soggiorno dei due sul territorio nazionale, la ragazza è risultata essere in attesa del rilascio del rinnovo del permesso dalla questura di Roma, mentre il ragazzo è risultato clandestino, in quanto ha lasciato scadere il suo permesso di soggiorno, sempre della questura di Roma, senza chiederne il rinnovo, per questo motivo, gli verrà notificato un provvedimento di espulsione.

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