A Foligno va versato l’acconto sull’Imu, mentre a Spello scatta la Tasi, ma non si paga su immobili e fabbricai. Nel confuso quadro delle imposte locali, i due Comuni giovedì hanno fornito alcuni dettagli sulle modalità di pagamento delle imposte.

Foligno acconto Imu In particolare, nella città della Quintana entro il 16 giugno i cittadini saranno chiamati pagare l’acconto sull’Imu. Per il calcolo della rata vanno applicate le medesime aliquote già utilizzate per il versamento del saldo di dicembre 2013. Confermata l’esenzione per la cosiddetta abitazione principale e le relative pertinenze, mentre resta dovuta normalmente l’imposta per quelle abitazioni principali censite nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.Confermata l’assimilazione all’abitazione principale (che poi si traduce nell’esenzione dal pagamento) per le unità immobiliari possedute a titolo di proprietà, di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. Per le unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato (Aire) a condizione che le stesse non risultino locate. Per quanto riguarda la Tasi, la nuova Tassa sui servizi indivisibili, il pagamento della prima rata slitta a settembre secondo quanto stabilito dal Governo.

Prime cartelle Tari In questi giorni sono stati recapitati (o stanno per essere recapitati) gli avvisi relativi alla Tari, la tassa sui rifiuti, che devono essere pagati entro il 30 giugno 2014. È opportuno sottolineare che Tari e Tasi (entrambi costituenti insieme all’Imu la nuova IUC) sono due tasse diverse e che lo slittamento del pagamento della Tasi non ha alcuna incidenza sul termine di pagamento della Tari (nettezza urbana).

Spello, invece, è uno degli 800 comuni italiani (12 in Umbria) che hanno definito le aliquote della Tasi. Nell’ultima seduta della legislatura e su proposta della giunta, il consiglio comunale della cittadina umbra per il 2014 non applicherà il nuovo tributo per i servizi comunali indivisibili su immobili e fabbricati. Una nota di Palazzo giudica la decisione «un fatto fortemente positivo  che attesta la solidità del bilancio comunale, nonostante i tagli effettuati dai vari Governi in questi ultimi anni per trasferimenti pari al 15% della spesa corrente». Dopo dieci anni di sindacatura, il primo cittadino uscente Sandro Vitali ha espresso «ampia soddisfazione per il risultato», giudicandolo strettamente connesso «all’efficace lavoro svolto in questi anni dagli uffici preposti al recupero dell’evasione ed elusioni di tasse e tributi comuni, ma anche al contenimento dei costi». Agli eredi Vitali spiega: «Con questi presupposti l’amministrazione che si insedierà potrà avviare la propria azione con più tranquillità e progettualità, in un periodo economico per la famiglie molto difficile, con l’auspicio che ciò che lasciamo in dote, come la tariffa rifiuti più bassa del comprensorio, sarà mantenuto e migliorato per la comunità di Spello». 

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