Hai vecchie cartelle da saldare? Nel corso degli anni hai subito l’iscrizione di un fermo amministrativo sulla vettura o, peggio, di un’ipoteca sulla casa? Di recente il tuo conto corrente o il tuo stipendio sono stati bloccati? Oggi c’è una nuova opportunità per ridurre i debiti.
La Legge 30.12.2025 n. 199 (Legge di bilancio 2026), ha introdotto la “rottamazione quinquies”, che consente di ridurre i “carichi” – affidati all’Agente della riscossione nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 derivanti da omesso versamento di debiti tributari e contributivi – che un ente creditore (come l’Agenzia delle Entrate, l’INPS o i Comuni) ha trasmesso per il recupero forzoso nel periodo tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Con la “rottamazione quinquies” è possibile saldare i debiti con l’Agenzia della riscossione (la ex Equitalia) pagando esclusivamente la somma originariamente dovuta a titolo di imposte (IRPEF, IVA, IRAP etc), di contributi INPS, premi INAIL, sanzioni per la violazione del Codice della Strada:
- in un’unica soluzione
- o mediante 54 rate bimestrali, ciascuna di un importo non inferiore ad € 100,00, e quindi in 9 anni, senza corrispondere interessi e sanzioni, interessi di mora e aggio. Nel caso di pagamento rateale saranno dovuti interessi nella misura del 3%.
Nota bene
- Sono ammessi alla nuova “Rottamazione” anche coloro che hanno già aderito a una precedente misura agevolativa ma sono decaduti, purché i carichi siano quelli ricompresi nell’ambito applicativo della Rottamazione-quinquies.
- La norma, invece, esclude dalla nuova “Rottamazione” i debiti che, seppur rientranti nell’ambito applicativo della Rottamazione-quinquies, sono ricompresi in piani di pagamento della Rottamazione-quater per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultano versate tutte le rate scadute.
La domanda di rottamazione potrà essere proposta, esclusivamente tramite internet, a decorrere dalla fine del mese di gennaio 2026 sino al 30 aprile 2026. Per info sulle modalità di adesione, consulta il sito dell’Agenzia delle Entrate.
Al momento la legge prevede la possibilità di rottamare le cartelle gestite dall’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) ma non quelle gestite da altre società o enti come Soris, Ica, Area etc. Viene tuttavia lasciata la possibilità ai singoli enti locali (comuni, regioni etc) di adottare una forma di rottamazione dei carichi di loro pertinenza.
Progetto “RIPARTO – Rete di consulenza sul debito per affrontare condizioni di povertà e di sovraindebitamento per un futuro più sostenibile” – di rilevanza nazionale, è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi dell’articolo 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n.117 – ANNO 2024 - AVVISO N. 2/2024.
