di Gordon Brasco
C’è qualcosa di frustrante in quest’ultimo riadattamento cinematografico del libro di Thomas Hardy e sta tutto nel ruolo che il regista assegna a Carey Mulligan. Nel libro, Betsabea (Carey Mulligan appunto) è una giovane donna volitiva, sicura al limite dello spavaldo, forte ma anche dolce e soprattutto saldamente al comando della propria vita…nel film di Vinterberg invece la nostra eroina si adombra quasi a diventare parte dell’arredamento della casa che abita, più in balia degli eventi che dominatrice del proprio destino. Sarà che tutto il film soffre di una pesantezza irreale, tanto che a metà della storia la tentazione di schiacciare un pisolino si farà più forte che mai e, se sarete così stoici da non cedere alle lusinghe di Morfeo, l’unico premio che riceverete è di ritrovarvi a guardare un finale già intuibile dopo i primi dieci minuti di proiezione. Che cosa rimane del grande classico scritto nel 1874? Poco o nulla. Di sicuro c’è una grande attenzione per i costumi e la fotografia, un girato particolarmente attento nelle scene d’interni, dialoghi interessanti e curati ma quello che era il carattere di Betsabea e della sua sicurezza nell’affrontare la vita c’è un pallido ricordo, come se il regista avesse voluto stemperare il personaggio per rendere la storia meno «femminista» e più dramma romantico. Un errore imperdonabile visto che fu proprio questo personaggio e il modo con cui Hardy lo aveva dipinto nel suo libro a infiammare le discussioni dei critici del tempo assicurando a «Via dalla pazza folla» un posto eterno tra i classici di sempre. Carey Mulligan fa quello che può per dare spessore al suo personaggio ma neppure la talentuosa attrice inglese può fare miracoli né tanto meno stravolgere una sceneggiatura scritta da qualcuno che probabilmente non deve aver avuto molta simpatia per la nostra eroina inglese dei primi del ‘900.
Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: se non conoscete il libro di Hardy non dovreste assolutamente vedere questo riadattamento cinematografico, rischiereste di bollare come «Cagata pazzesca» un romanzo che invece ha fatto la storia di un’epoca. Se invece già conoscete la storia e avreste voluto vederla sul grande schermo lasciate perdere o in alternativa affittatevi la pellicola del 1967 firmata da John Schlesinger, è un po’ vecchiotta ma ha molta più verve da offrire che questa girata nel nuovo millennio.
Un film di Thomas Vinterberg. Con Carey Mulligan, Matthias Schoenaerts, Michael Sheen, Tom Sturridge, Juno Temple. Titolo originale Far From the Madding Crowd. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 119 min. USA, Gran Bretagna 2015. 20th Century Fox.
Trama: Inghilterra, epoca vittoriana. Bathsheba Everdene, la figlia di un potente agricoltore, si trova a scegliere tra tre pretendenti assai diversi: l’allevatore di pecore Gabriel, lo sfrontato soldato Frank e il ricco e maturo scapolo William.
Perugia
Gherlinda: 16.45 / 19.30 / 22.10
Uci Cinemas Perugia: 17.25 / 20.00 / 22.35
Comunale Sant’Angelo: 18.30 / 21.15
Terni
The Space: 17.20 / 20.00 / 22.40
Cityplex Lucioli: 17.30 / 20.30
