di Gordon Brasco

Applauditissimo all’ultimo Festival di Cannes, Vincitore dell’ART Cinema Award e del Prix de la SACD nella selezione «Quinzaine des réalisateurs» e dopo aver incassato sette milioni di euro in due sole settimane di programmazione, Les Garcons et Guillaume, a table! di Guillaume Gallienne esce anche in Italia. Tratto da una pièce teatrale autobiografica che Gallienne ha interpretato a lungo, questo film racconta una storia divertente, ambigua, inaspettata ma sempre sorprendente. Vivremo la vita di questo ragazzo diviso a metà da una società che omologa tutto quello che ha sotto il naso senza riflettere sulle peculiarità o le differenze. Nero o bianco, etero o gay…che differenza fa? Ognuno di noi è pronto a etichettare l’altro in un esercizio di esemplificazione totale che ha dello scellerato, soprattutto se fatto su soggetti che ancora devono capire qual è la propria strada e che invece si ritrovano bollati in una categoria senza che nessuno li abbia interpellati o speso più di cinque minuti a parlare a dei loro sentimenti.

Un «etero inconsapevole» Così Gullienne è per sua stessa ammissione un paradosso vivente, «un etero inconsapevole di essere tale» che si ritrova in una famiglia come tante dove le dinamiche sono dettate più da convinzioni sbagliate che da reali fatti oggettivi, e questo segna la vita del raga. Il copione è così sconcertante che a fatica si rimane nell’ambito del credibile (pur essendo una storia vera) e il merito di non far debordare la recitazione in una macchietta surreale va proprio a Gallienne, capace di stemperare le parti più assurde e portare lo spettatore per mano fino a un finale teatralmente geniale.

La madre La figura della madre è centrale e chiave di volta per capire tutta la confusione che questo adolescente si è ritrovato a vivere per anni: un’adorazione totale per questa donna ingombrante ma «perfetta», punto di riferimento per ogni cosa e quindi così difficile da rimpiazzare con chiunque altro. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: è una commedia, è vero, ma dalla complessità nascosta…molti generi si intrecciano in questo film e molti, seppur trattati con una insospettabile leggerezza, sono davvero impegnativi. Ma Gallienne è bravissimo nell’accompagnare lo spettatore in questo viaggio all’interno della sua vita, dove follia e ragionevolezza si tengono per mano finendo per completarsi in un qualcosa di perfettamente in equilibrio. Se vi piacciono gli «one man show» e le storie impegnate ma divertenti fatevi sotto, non ne rimarrete delusi.

Un film di Guillaume Gallienne. Con Guillaume Gallienne, André Marcon, Françoise Fabian, Nanou Garcia, Diane Kruger. Titolo originale Les Garçons et Guillaume, à table!. Commedia, durata 85 min. Francia, Belgio 2013. Eagle Pictures.

Trama: Guillaume, fin da bambino, viene considerato da tutti omosessuale. La sua battaglia contro tutti, e in particolare contro sua madre, dura circa trent’anni, finché incontra quella che diventerà la seconda donna più importante della sua vita, dopo la genitrice. E’ tempo di un “coming out eterosessuale”.

Perugia
Cinematografo Sant’Angelo: sabato 8 e domenica 9 16,30 21,15

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One reply on “«Tutto sua madre», viaggio nella vita di un adolescente etero «inconsapevole di essere tale»”

  1. il plot pare una presa in giro, ma chissà forse farà riflettere sul tema delle diversità…

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