di Gordon Brasco
Guardando “La bellezza del somaro” è impossibile non ricordare il geniale “Indovina chi viene a cena”, film del 1967 diretto da Stanley Kramer con Spencer Tracy, Katharine Hepburn e Sidney Poitier. La struttura narrativa è simile, anche se nel caso del film di Castellitto la predilezione per le tinte della sit-com sono preponderanti. Le finalità di Castellitto sono evidenti: mettere al muro attraverso una commedia grottesca le fragili convinzioni progressiste di una famiglia medio borghese.
Se Kramer affrontava il problema razziale attraverso una storia d’amore verosimile e garbata, Castellitto affonda il coltello sulla questione della differenza d’età attraverso una messinscena inverosimile e teatrale. Una scelta chiara del regista che non snatura la pellicola, anzi, la caratterizza ancora di più.
Castellitto vuole descrivere la decadenza e la confusione che regna nella società attuale e se la prende con quella parte che si definisce “progressista” ma che realmente ignora, del tutto o in parte, cosa davvero quella dichiarata appartenenza voglia significare. Una borghesia allo sfascio, ossessionata dal ricordo della propria giovinezza ormai passata.
Ecco allora che a illuminare le idee confuse di una generazione allo sbando, Castellitto insinua tra le maglie della storia un serafico Enzo Jannacci, capace di smontare pezzo dopo pezzo, le fragili convinzioni di una società ammalata di conformismo.
Se da un lato la pellicola trabocca di buoni propositi e di un ottimo filo narrativo, ha però delle pecche non trascurabili. La più evidente è quella di raccontare questo travaglio generazionale solo dal punto di vista intimistico della famiglia senza lasciar trapelare nulla dal mondo esterno. L’altra pecca è il finale: troppo politically correct.
La trama: Marcello è un architetto di successo, un marito distratto e un padre (troppo) amicale. Marina è una psicologa disadattata, moglie trattenuta e madre ‘eco-solidale’. In mezzo c’è Rosa, liceale di diciassette anni e secchiona irriducibile. Invaghitasi di Armando, un uomo anziano e composto dentro una giacca di tweed, lo invita nella tenuta di campagna dei suoi, decisa a mettere alla prova le loro idee progressiste. Armato di saggezza e piena consapevolezza di sé e della sua età, il senile fidanzato di Rosa costringerà Marcello e Marina a rivedere la loro relazione e la loro condotta esistenziale. In un fine settimana di straordinaria follia, assediato da un coro di amici sull’orlo di una crisi di nervi, i coniugi Sinibaldi e la giovane prole daranno uno schiaffo al conformismo, provando a vivere una vita più autentica.
Un film di Sergio Castellitto. Con Sergio Castellitto, Laura Morante, Enzo Jannacci, Marco Giallini, Barbora Bobulova.
Commedia, durata 107 min. Italia 2010. Warner Bros Italia
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Cinema:
Perugia
Multiplex Giometti: 16,30 18,30 20,30 22,30
Zenith: 18.30 20.30 22.30
Foligno
Politeama Clarici: 15.00 17.30 20.00 22.30
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 16.00 18.00 20.35 22.40

