di Giorgia Olivieri
Pietro Castellitto e Giorgio Quarzo Guarascio mercoledì 10 gennaio sono stati i primi ospiti di un percorso che poterà al festeggiamento dei dieci anni di attività per il cinema Postmodernissimo di Perugia. Un successo la presentazione di Enea, seconda pellicola firmata da Castellitto junior. Giovedì 11 subito un altro appuntamento con Kissing Gorbacev, documentario sui CCCP di Luigi D’Alife e Andrea Paco Mariani, che incontrerà il pubblico in sala.
Il clan Un doppio appuntamento in sala, prima alle 18 poi alle 21, per Castellitto che ha presentato Enea, un film che parla «di essere umani e mette in evidenza segreti, bellezze e miserie delle persone». Una pellicola che non si può non definire «clanica», per citare il protagonista stesso, infatti il regista ha deciso di coinvolgere non solo il celebre padre Sergio Castellitto, «nessuno come mio padre poteva interpretare Celeste»,
ma anche il fratello, alla sua prima esperienza, e perfino zii e cugini. «Anche questo quindi come I predatori è un film corale anche se non voleva esserlo, ogni volta mi prometto di fare film con pochi personaggi ma poi non ci riesco», scherza lui.
La scrittura Tante le domande dal pubblico in sala, che come ha notato Castellitto stesso, era particolarmente giovane, e che hanno permesso al regista di aprirsi in merito alla creazione della pellicola: «Spiagge di Renato Zero è in sostanza la colonna sonora del film, la ascoltano mentre scrivevo ed è una canzone nostalgica e la nostalgia è tema il ricorrente nel film. Quando scrivo ci sono canzoni e immagini che mi connettono con la storia e questa canzone lo ha fatto».

