Vigili nella zona del varco di via Baglioni (foto MG)

di Daniele Bovi

Non solo il maxi cantiere in via Sicilia e le nuove telecamere. Tra le diverse novità relative alla mobilità cittadina c’è anche quella che riguarda i permessi Ztl. Martedì l’assessore alla Mobilità, Pierluigi Vossi, facendo il punto sui lavori del Metrobus ha parlato anche delle Zone a traffico limitato.

Ztl Se nei giorni scorsi si era ipotizzato un ritorno del varco in via Masi (subito avversato da Confcommercio), l’assessore ha risposto che nulla finora è stato deciso. Le cose invece si muovono riguardo al regolamento e ai permessi. La giunta nelle scorse ore ha messo mano al meccanismo di rilascio dei permessi: la procedura, ha spiegato Vossi insieme alla comandante della municipale, Nicoletta Caponi, potrà essere fatta online: il costo per i settori centrali rimane di 12 euro mentre per quelli esterni, finora gratuiti (si pensi ad esempio a zone come Fontivegge o Elce), si passa a 6 euro. Ritoccati poi anche i costi dei permessi giornalieri, parametrati su classe ambientale e massa; cifre «ferme dal 2013 e ormai obsolete».

L’assetto Tornando all’assetto generale della Ztl, Vossi ha sottolineato che «qualsiasi decisione sarà assunta in accordo con tutti». In primis si rimetterà mano al regolamento: di sicuro non possono essere sostenibili oltre 6mila permessi per 600 posti auto: «In passato – ha detto – le maglie sono state troppo larghe». Dopo quelli sui disabili, i controlli vanno avanti anche sui permessi dei residenti, con qualche irregolarità che è già emersa. Più in generale l’assessore ha ricordato che di fatto «la Ztl tale non è», dato che i varchi in uscita non sono attivi; il che, ipoteticamente, permette di entrare in modo regolare lasciando però l’auto dove non si dovrebbe per ore o giorni, senza alcuna conseguenza.

Idee da valutare «In una città da record europeo per tasso di motorizzazione – ha sottolineato Vossi – bisogna valutare tutto ciò che migliora vivibilità e salute. Non ci siamo dati dei tempi ma c’è un percorso, che prevede intanto la revisione del regolamento. Potremmo ad esempio pensare a piccole pedonalizzazioni: abbiamo delle idee, che al momento non posso rivelare ma che condivideremo con tutti. Dopo la fase di ascolto ci sarà la decisione».

Bus turistici Tempi più precisi ci sono per tentare di risolvere un altro problema annoso come quello dei bus turistici. Da gennaio, in accordo con le guide turistiche, potrebbe partire una sperimentazione che prevede lo spostamento di tutti i mezzi a Pian di Massiano, nel parcheggio a loro dedicato accanto al capolinea del Minimetrò. L’assetto attuale prevede che, in caso di deroga, i bus possano arrivare in piazza Partigiani gratis ma, da ora in avanti, ogni mezzo pagherà dieci euro.

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