Tutto pronto per l’edizione numero 10 di Vini nel Mondo che dal 30 maggio al 2 giugno trasformerà Spoleto in una cantina a cielo aperto. Dopo il cambio di passo dello scorso anno, la manifestazione di patron Alessandro Casali si prepara a portare in città l’offerta vitivinicola internazionale, con un’attenzione particolare riservata alle produzioni nostrane, ma anche a lezioni curate da celebri sommelier, cooking show con chef apprezzati e degustazioni gourmet.
Vini nel mondo 2015 La macchina organizzativa guidata da patron Alessandro Casali e da Fernando Leonardi, presidente di Arte gusto e cultura, l’associazione che promuove Vini nel Mondo, è già al lavoro da qualche giorno, tanto che nel lungo weekend di Pasqua a Spoleto è già comparso il materiale promozionale col Ponte delle Torri sorretto anziché dalle colonne, da bottiglie di vino rosso. La formula resta quella sperimentata lo scorso anno che ha fissato un tetto massimo di assaggi sia che si fosse muniti del bicchiere giornaliero che di quello valido per tutta la durata della kermesse.
Spoleto cantina a cielo aperto I prezzi sono già online e vanno dai 20 euro richiesti per 8 assaggi (ingresso giornaliero) ai 48 euro per 24 assaggi (abbonamento da 4 giorni), più carnet a 10 euro per 5 assaggi aggiuntivi. Confermata anche la Wine night show che ha sostituito la Notte bianca anche se, considerate le dieci candeline che Vini nel Mondo si prepara a spegnere, gli organizzatori sarebbero pronti a proporre per ognuna delle quattro serate concerti e spettacoli che invaderanno vie, piazze e le più belle location.
Alessandro Casali Largo poi a un approfondimento di tipo economico sul settore vitivinicolo e le sfide del futuro: «Dieci anni di Vini nel Mondo – ha detto Casali – rappresentano un traguardo per la città di Spoleto e per le eccellenze vitivinicole italiane e perché l’edizione del decennale coinciderà con l’Expo 2015 dedicato proprio all’alimentazione, abbiamo costruito un evento dalla formula vincente, radicato nel territorio e capace di proiettarsi all’estero, contribuendo a promuovere la cultura del bere responsabile tra i giovani e dando vita a un momento di scambio di contenuti e linee guida all’interno di un settore strategico per il Made in Italy».
