di M. R.

Co viadotto Montoro chiuso, scatta il piano straordinario di sicurezza, stabilito con ordinanza del questore di Terni per regolare la viabilità alternativa. La decisione è stata adottata dopo la riunione tenuta dal questore ieri pomeriggio alla quale sono intervenuti, oltre alle forze dell ordine, il sindaco di Narni e i tecnici e comandanti della polizia locale di Terni e Narni. Presente anche Anas, ente proprietario. Il piano, condiviso con il prefetto Emilio Dario sensi, si muove su tre direttrici: revisione e miglioramento della segnaletica da parte di Anas, individuazione di ulteriori provvedimenti interdittivi e predisposizione di due check point di controllo sistematico sulle direttrici di carico Perugia e Orte. In campo la polizia stradale supportata da pattuglie della questura, dell arma dei carabinieri e della polizia locale che provvederanno a sanzionare ovvero reindirizzare i non legittimati al transito sul territorio provinciale.

Montoro Proseguono i lavori di messa in sicurezza del viadotto di Montoro lungo la statale 675 Umbro-Laziale nel tratto che collega Terni con Orte, chiuso al traffico da circa quindici giorni. Col cantiere però, nonostante le ordinanze e il potenziamento della segnaletica da parte di Anas, proseguono pure i disagi lungo le arterie urbane di Narni, con un flusso di mezzi pesanti che, come detto si microfoni di Umbria24 dal sindaco Francesco De Rebotti, incide sulla qualità della vita, dell’aria e soprattutto sulla sicurezza dei consueti utenti di quelle strade. Provvedimenti prefettizi e cartellonistica, lo stesso De Rebotti lo aveva previsto, «non sono sufficienti a deviare quel traffico di solo passaggio che non ha interesse a raggiungere il territorio ternano e narnese». Tant’è che da giovedì saranno istituiti dei posti di blocco a tale scopo. «L’iniziativa – sottolineano dalla questura – vuole ulteriormente segnare la vicinanza delle istituzioni alle comunità che più di tutti stanno sopportando i disagi della chiusura che, dopo un inizio molto problematico, ha comunque visto un progressivo miglioramento. La conferma arriva anche dai dati: aumentato il traffico pesante del 90% al casello di Magliano Sabina, del 20% in quello di Attigliano e di oltre il 66% in quello di Orvieto. Forte diminuzione, di oltre 3.000 transiti in quello di Orte. Ciò ha determinato disagi che non possono essere ulteriormente aggravati nel perugino e nel reatino».

VIADOTTO MONTORO: PERCHÉ CHIUSO

PERCORSI ALTERNATIVI

TERNI-NARNI COL VIADOTTO CHIUSO: PENDOLARI PER LAVORO

Viadotto Montoro A darne notizia è proprio il primo cittadino di Narni su Facebook. Ancora una volta, in prima persona, assieme a questura, polizia stadale, carabinieri, Anas e vigili urbani, De Rebotti è andato in mezzo alla strada raggiungendo anche il casello di Orte, per organizzare i cosiddetti checkpoint: stazioni di controllo sulle destinazioni dei tir direzione sud-nord e viceversa, da parte delle forze preposte , per verificare le destinazioni finali dei bisonti della strada e quindi obbligare i trasportatori ad imboccare il percorso alternativo più adatto alle proprie esigenze lavorative. Da questa nuova misura dovrebbe passare la svolta, l’alleggerimento del traffico dentro Narni che sta esasperando i residenti. «Speriamo che si risolva perché qui a Stifone non si vive più – scrive un utente Facebook commentando l’operato del sindaco -. È pericolosissimo uscire e se non fai segno che ci sono le strisce pedonali né macchine né ‘mostri’ enormi si fermano. Grazie per la volontà di risolvere il gravoso problema». Nei giorni scorsi, come riportato, si sono verificati un tamponamento e un altro episodio in cui due camion si sono incastrati.

Consiglio Narni «Gli enti e le istituzioni preposte mettano in campo ogni soluzione che acceleri il più possibile la risoluzione in situ del problema. Il nostro territorio ed in particolare il nostro comune non sia lasciato solo ad affrontare un’emergenza che è nazionale». Lo dice il Consiglio comunale di Narni che ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sulla chiusura del viadotto Montoro e sulle ripercussioni in merito al traffico che questo ha avuto sulla viabilità territoriale. Nell’ordine del giorno si sottolinea l’urgenza di «soluzioni condivise le quali presuppongono però da parte degli enti competenti l’attivazione di una serie di provvedimenti ma soprattutto di controlli che debbono essere garantiti in ogni tempo fino alla riapertura del viadotto, affinché le stesse siano efficaci. La situazione che si è venuta a creare sul raccordo Terni-Orte con la chiusura totale del viadotto Montoro è stata infatti drammatica, la penalizzazione per il traffico pesante è stata enorme e anche per quello automobilistico con ritardi e ingorghi quotidiani. Tutto ciò – secondo il Consiglio – ha fatto piombare l’Umbria ed in particolar modo l’area prossima alla città di Narni in una difficoltà incredibile e inattesa. Il nostro territorio si trova a dover sopportare su di una viabilità secondaria del tutto inadeguata, flussi di traffico pesante ed autoveicolare di dimensioni insostenibili, sia per la pericolosità e l’incolumità dei cittadini ivi residenti, sia per l’inquinamento ambientale che siffatta situazione sta producendo. Un eventuale incidente che dovesse verificarsi in queste arterie – avverte l’assemblea elettiva di Palazzo del Podestà – provocherebbe il blocco totale di ogni via con danni gravi all’economia dell’intero comprensorio e non solo ma all’intera nazione, considerata l’importanza dell’arteria interrotta che collega le due trasversali nord e sud dell’Italia centrale».

La città dell’Anello Nel documento si sottolinea poi che «il Consiglio comunale, come intera città, segue con attenzione il protrarsi della situazione e si mobilita insieme al sindaco affinché le proposte avanzate e concordate in tutti i tavoli siano rapidamente evase e rese operative. Diversamente, come Consiglio comunale, non faremo mancare il nostro sostegno ad ogni forma democratica di protesta a supporto della città e dei suoi cittadini». L’odg prosegue sostenendo che «nonostante i tempi celeri di risoluzione del problema, come è stato a più voci ribadito, Narni e il suo territorio non sono in grado di sopportare siffatti volumi di traffico».

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